In calo le misure di sorveglianza

Berna. Nel 2016, le misure di sorveglianza effettuate dal Servizio Sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (Servizio SCPT) su ordine delle autorità inquirenti sono state 8551, ossia circa l’11 per cento in meno rispetto all’anno precedente. In calo pure le ricerche urgenti.

Sono diminuite rispetto all’anno precedente sia le misure di sorveglianza in tempo reale (intercettazione di telefonate o di messaggi elettronici) sia quelle di sorveglianza retroattiva (dati del collegamento: chi ha telefonato con chi, quando, dove e per quanto tempo). Nel 2016 sono state disposte 2795 misure di sorveglianza in tempo reale e 5756 di sorveglianza retroattiva (a fronte delle 3381 rispettivamente 6269 del 2015). Va notato che spesso per una stessa persona vengono ordinate varie misure di sorveglianza, per esempio nel caso dell’utilizzo di più telefoni.

Il numero totale delle misure di sorveglianza (senza ricerche d’urgenza) è dunque diminuito dell’11 per cento circa (da 9650 a 8551). Le misure di sorveglianza sono ordinate dai pubblici ministeri svizzeri e approvate dal competente giudice dei provvedimenti coercitivi al fine di far luce su reati gravi come quelli violenti o sessuali o contro la vita e l’integrità delle persone.

Diminuite anche le ricerche di emergenza

Nel 2016 si è constatata anche una diminuzione delle ricerche di emergenza dell’8 per cento circa rispetto all’anno precedente (da 557 a 514). Le ricerche di emergenza contribuiscono per esempio a ritrovare e salvare escursionisti o bambini dispersi.

Variazione del numero delle misure di sorveglianza e delle ricerche di emergenza dal 2012

In calo le informazioni dettagliate, in aumento le richieste di informazioni sull’elenco telefonico

Nel 2016 le autorità inquirenti hanno anche chiesto meno informazioni al Servizio SCPT. Le richieste di informazioni tecnico-amministrative (dati dettagliati sui collegamenti di telecomunicazione o sull’identificazione dell’utente) hanno registrato un calo del 4 per cento circa, attestandosi a 3922. Le richieste di informazioni semplici (sull’elenco telefonico, indirizzi IP) invece sono state 202 052, quasi l’11 per cento in più.

Traffico di stupefacenti, reati patrimoniali e reati violenti

Circa il 40 per cento dei casi riguardava gravi violazioni della legge sugli stupefacenti e un terzo scarso reati gravi contro il patrimonio. L’11 per cento dei casi concerneva reati contro la vita e l’integrità, mentre i restanti si suddividevano tra diversi tipi di reati, fra cui crimini e delitti contro la libertà e reati contro l’integrità sessuale.

In diminuzione gli emolumenti e le indennità

Le autorità inquirenti hanno pagato emolumenti pari a 12 717 754 franchi, ossia circa il 6 per cento in meno dell’anno precedente. I fornitori di servizi di telecomunicazione (FST) hanno percepito indennità pari a 9 107 538 franchi, ossia circa il 3 per cento in meno del 2015. Va ricordato che la statistica riporta le misure di sorveglianza disposte nel 2016, ma gli emolumenti sono in parte pagati soltanto a misura terminata, vale a dire nel 2017.

La statistica pubblicata sul sito del Servizio SCPT riporta in dettaglio tutte le informazioni fornite e le misure di sorveglianza disposte dalle autorità inquirenti nel 2016.

Procedura
Per indagare su reati gravi, le autorità inquirenti svizzere possono ordinare, in virtù del Codice di procedura penale (CPP; RS 312.0), misure di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni. Le misure di sorveglianza ordinate dal pubblico ministero devono essere esaminate e approvate dall’autorità giudiziaria competente dei Cantoni e della Confederazione (giudice delle misure coercitive). Il Servizio SCPT procede infine a un esame formale con cui verifica se l’autorità che ha ordinato la sorveglianza sia effettivamente competente e se l’ordine di sorveglianza riguardi uno dei reati elencati nell’articolo 269 CPP. In seguito, il Servizio SCPT ordina ai fornitori di servizi di telecomunicazione di trasmettergli i dati richiesti, che poi mette a disposizione delle autorità inquirenti cui compete l’analisi. Il Servizio SCPT non viene tuttavia a conoscenza dei dati e delle pertinenti indagini. Ai sensi dell’articolo 16 capoverso 2 della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT; RS 780.1), le autorità di perseguimento penale pagano emolumenti sull’esecuzione delle misure di sorveglianza mentre gli FST sono indennizzati per la loro attività. Per l’importo degli emolumenti e delle indennità fa stato l’ordinanza sugli emolumenti e le indennità per la sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (OEm-SCPT; RS 780.115.1).

Indicazioni sull’analisi
Nella valutazione dei dati statistici va tenuto a mente che sovente per un determinato reato vengono ordinate varie sorveglianze, in quanto vanno ad esempio sorvegliati sia il telefono fisso sia i vari cellulari del presunto autore. Spesso, inoltre, più FST sono incaricati di sorvegliare gli stessi numeri di cellulare al fine di poter coprire tutti i casi di roaming.

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Ultima modifica 28.02.2017

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