Sorveglianza postale e delle telecomunicazioni: il Consiglio federale fissa l'entrata in vigore della nuova legge

Comunicati, Il Consiglio federale, 15.11.2017

Nella seduta del 15 novembre 2018 il Consiglio federale ha fissato al 1° marzo 2018 l’entrata in vigore della nuova legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) e delle sue ordinanze esecutive. La Svizzera si dota così di basi legali chiare e moderne per sorvegliare la corrispondenza postale e il traffico delle comunicazioni ai fini del perseguimento penale.

Con la revisione totale della legge, le autorità di perseguimento penale svizzere ottengono gli strumenti necessari per poter chiarire anche i reati commessi impiegando le nuove tecnologie. Il 18 marzo 2016 il Parlamento aveva accettato la revisione totale della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (nLSCPT). Il referendum lanciato contro di essa non è riuscito.

Ordinanze attenuate dopo la consultazione

Le ordinanze esecutive sono state nel frattempo rivedute tenendo conto dei pareri in sede di consultazione. Sono stati precisati punti essenziali, segnatamente le misure per l’identificazione degli utenti nei WLAN pubblici. È così chiaro che chi gestisce un proprio WLAN non deve adottare alcuna misura, nemmeno se lo fa ad esempio durante un festival all’aperto. Lo stesso vale per un proprietario di un ristorante o di un albergo che mette un WLAN a disposizione degli avventori.

Per i punti di accesso WLAN pubblici e gestiti in modo professionale, i fornitori di servizi di telecomunicazione (FST) devono tuttavia garantire l’identificazione degli utenti con sistemi adeguati. Si tratta di sistemi attualmente già impiegati da questi fornitori, ad esempio l’identificazione via SMS o ticket. Per gli utenti non cambia nulla e la loro navigazione su Internet non è limitata in alcun modo.

Su raccomandazione della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale è inoltre stato introdotto un obbligo di cancellare i dati raccolti a fini d’identificazione. Le persone obbligate a collaborare devono cancellarli alla scadenza del termine di conservazione, a meno che un altro atto normativo non ne estenda la conservazione.

I FST saranno sgravati: soltanto due dozzine circa degli attuali 600 FST dovranno probabilmente continuare a garantire una disponibilità a sorvegliare permanente. Tutti gli altri devono, se necessario, fornire soltanto i dati di cui dispongono o permettere che il Servizio Sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (SCPT) li rilevi presso di loro. 

Migliorare la copertura dei costi

Come annunciato, il Consiglio federale aumenta anche gli emolumenti per le autorità di perseguimento penale. Vuole in tal modo aumentare il grado di copertura dei costi nel Servizio SCPT, che esegue le misure ordinate dai pubblici ministeri e approvate da un giudice dei provvedimenti coercitivi. Tuttavia, anche in questo ambito, il Consiglio federale tiene conto dei riscontri della consultazione e aumenta gli emolumenti in misura minore rispetto a quanto originariamente proposto.

Come raccomandato dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati e auspicato da Cantoni e autorità di perseguimento penale, il Servizio SCPT istituirà inoltre un gruppo di lavoro composto da varie autorità incaricato di una revisione dell’ordinanza sugli emolumenti. Il gruppo dovrà esaminare l’importo degli emolumenti e semplificarne il conteggio e la compensazione. Dovrà in particolare analizzare come garantire che l’ordinanza sugli emolumenti non metta in questione le finalità in materia di politica di sicurezza della LSCPT. 

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 15.11.2017

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