Giornata contro la tratta di esseri umani: un bus informativo incontra la popolazione svizzera

Comunicati, fedpol, 18.10.2017

In occasione della "Giornata europea contro la tratta di esseri umani", è stato inaugurato oggi a Berna un bus informativo allo scopo di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica su questo reato. In Svizzera, bambini, donne e uomini sono costretti a mendicare, a prostituirsi o sono sfruttati come manodopera. Queste persone sono vittime della tratta di esseri umani e l’identità della maggior parte di esse rimane ancora ignota. Al fine di rendere visibile questa triste realtà, il bus farà tappa in diverse città svizzere. Numerosi eventi di sensibilizzazione si terranno inoltre in tutto il Paese dal 17 ottobre al 3 novembre 2017.

Non sempre il volto di una persona esprime quello che è stata costretta a patire. Dietro le apparenze, può celarsi una donna sfruttata sessualmente, vittima di violenze, oppure un uomo reclutato con la falsa promessa di un impiego e poi costretto a eseguire un lavoro in cambio di una paga molto bassa se non addirittura inesistente, e per giunta privato del proprio documento d’identità. Situazioni di questo tipo sono una realtà anche in Svizzera ma spesso sono difficili da individuare. Queste persone sono vittime della tratta di esseri umani e vivono quotidianamente situazioni di vera e propria sofferenza, trovandosi ostaggio di criminali che sfruttano la loro condizione di dipendenza e vulnerabilità. 

Eventi in tutta la Svizzera

Al fine di sensibilizzare la popolazione nei confronti di questa violazione dei diritti umani, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) - Berna e la Fondation neuchâteloise pour la coordination de l’action sociale (FAS) hanno coordinato e avviato il progetto del bus informativo con il sostegno del gruppo di coordinamento cui partecipano fedpol, la SEM e il DFAE. Per un anno, il bus farà tappa in diverse città della Svizzera grazie al contributo di numerosi attori cantonali e associazioni di aiuto alle vittime impegnate nella lotta contro la tratta di esseri umani. In tale occasione, la popolazione sarà invitata a guardare al di là delle apparenze. Al suo interno, il visitatore potrà conoscere da vicino la tratta di esseri umani attraverso testimonianze, fotografie e dati e ricevere spiegazioni dettagliate per comprendere meglio questo fenomeno presente in Svizzera principalmente nel settore a luci rosse, dell’edilizia, della ristorazione, del lavoro domestico e dell’agricoltura.

L’inaugurazione del bus informativo segna anche l’inizio delle settimane di sensibilizzazione contro la tratta di esseri umani che avranno luogo dal 17 ottobre al 3 novembre. Nel quadro delle settimane di sensibilizzazione si terranno una ventina di eventi in diversi Cantoni quali conferenze, formazioni, esposizioni e proiezioni di documentari. Lo scopo di questi eventi è sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere lo scambio con i professionisti del settore.

La conferenza inaugurale delle settimane di sensibilizzazione si terrà il 18 ottobre 2017 a Berna. Nel corso della mattinata verrà inaugurato il bus informativo; successivamente, nel pomeriggio esperti nazionali e internazionali discuteranno le recenti sfide affrontate nella lotta contro la tratta di esseri umani e in relazione ai nuovi flussi migratori.

250 vittime identificate

Ogni anno, le organizzazioni di aiuto alle vittime identificano e assistono oltre 250 vittime che sono riuscite a sottrarsi a una situazione di sfruttamento. Tuttavia, la tratta di esseri umani resta un fenomeno nascosto. La stragrande maggioranza delle vittime, non potendo essere identificata, non può essere dunque né riconosciuta in quanto tale né ricevere aiuto. La lotta contro la tratta di esseri umani è un lavoro complesso che implica l’azione congiunta di numerosi partner a livello locale e internazionale.

Il perseguimento penale della tratta di esseri umani compete ai Cantoni. Da parte sua, fedpol offre loro il proprio sostegno assumendo il coordinamento delle indagini, occupandosi dell’elaborazione di una strategia comune e fungendo da anello di congiunzione tra i numerosi attori svizzeri, segnatamente la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), la Segreteria di Stato dell’economia (SECO), i servizi cantonali di migrazione, i servizi di aiuto alle vittime che operano in virtù della LAV, il Corpo delle guardie di confine, le polizie cantonali, le autorità giudiziarie cantonali, le organizzazioni non governative ecc.

La tratta di esseri umani è un fenomeno transnazionale. La lotta contro questo reato non può quindi prescindere dalla cooperazione internazionale sul piano politico e operativo. Per tale ragione, il DFAE si impegna quindi a rafforzare la cooperazione bilaterale e il quadro giuridico e politico internazionale, per esempio nell’ambito dei negoziati con l’ONU o l’OSCE.

Il secondo piano nazionale d’azione (PNA) per il periodo 2017-2020 definisce la strategia svizzera di lotta contro la tratta di esseri umani. Essa si basa sui quattro pilastri seguenti: prevenzione, perseguimento penale, protezione delle vittime e collaborazione.

Insieme contro la tratta di esseri umani

Gli eventi previsti durante la "Giornata europea contro la tratta di esseri umani" e le settimane di sensibilizzazione sono organizzati dai servizi e dalle autorità della Confederazione e dei Cantoni nonché dalle associazioni di aiuto alle vittime.

Il progetto è sostenuto da fedpol, dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e dalle fondazioni Oak e Au Cœur des Grottes (centro di aiuto alle vittime della tratta) ed è attuato dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) e dalla Fondation neuchâteloise pour la coordination de l’action sociale (FAS), con il sostegno della polizia degli stranieri della città di Berna, del centro specializzato in materia di tratta e migrazione delle donne (FIZ), della fondazione Protezione dell’infanzia Svizzera e dell’associazione ASTREE.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 18.10.2017

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