Il Consiglio federale respinge l’"Iniziativa sulla trasparenza"

Parole chiave: Trasparenza | Diritti popolari

Comunicati, Il Consiglio federale, 31.01.2018

Il Consiglio federale respinge l’iniziativa popolare "Per più trasparenza nel finanziamento della politica (Iniziativa sulla trasparenza)" in quanto a suo avviso una regolamentazione nazionale del finanziamento dei partiti e delle campagne di voto non è conciliabile con le specificità del sistema politico svizzero. Proporrà pertanto al Parlamento di respingere l’iniziativa senza controprogetto. Nella seduta del 31 gennaio 2018, ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare un pertinente messaggio.

L’essenziale in breve:

  • Il Consiglio federale respinge l’iniziativa "Per più trasparenza nel finanziamento della politica".
  • Un disciplinamento nazionale del finanziamento della politica non è conciliabile con le specificità del nostro sistema politico.
  • Inoltre comporterebbe un notevole onere amministrativo e costi elevati.

L’iniziativa sulla trasparenza, depositata il 10 ottobre 2017 corredata di 109 826 firme valide, chiede che la Confederazione emani a livello federale prescrizioni sulla pubblicità del finanziamento dei partiti, delle campagne elettorali e delle campagne di voto. Chiede pure che i partiti rendano pubblici in particolare il loro bilancio e conto economico nonché la provenienza di ogni donazione superiore ai 10 000 franchi. Inoltre, in caso di campagne di voto, anche le persone e i comitati sarebbero tenuti a dichiarare le donazioni superiori ai 10 000 franchi, se impiegano complessivamente più di 100 000 franchi. Infine è vietato accettare donazioni anonime.

Peculiarità svizzere inconciliabili con un disciplinamento nazionale

Il Consiglio federale è del parere che le peculiarità del sistema politico svizzero siano inconciliabili con un disciplinamento nazionale del finanziamento dei partiti e delle campagne di voto, sebbene i Cantoni Ticino, Ginevra e Neuchâtel hanno adottato normative proprie in tale direzione. Nel sistema svizzero di democrazia diretta, caratterizzato da votazioni popolari regolari, la scena politica vede la partecipazione non soltanto dei partiti, bensì anche, ad esempio, di organizzazioni e comitati ad hoc. Una normativa che disciplini tutti gli attori politici comporterebbe un onere amministrativo notevole e quindi costi considerevoli. Inoltre nel sistema politico di milizia della Svizzera, il finanziamento necessario ai partiti è comunque decisamente inferiore rispetto agli altri Paesi.

Per queste ragioni, nel suo messaggio, previsto entro l’autunno del 2018, il Consiglio federale raccomanderà al Parlamento di respingere l’iniziativa senza controprogetto diretto o indiretto.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 31.01.2018

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