Modernizzazione del registro dello stato civile: avvio della consultazione

Nella sessione invernale 2017 il Parlamento ha approvato di conferire alla Confederazione l’intera responsabilità per il registro dello stato civile. Inoltre, in un rapporto di inizio marzo 2017, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che i genitori debbano avere la possibilità di iscrivere i propri infanti venuti al mondo privi di vita nel registro dello stato civile. Per attuare le due decisioni è necessario adeguare l’ordinanza sullo stato civile (OSC) e l’ordinanza sugli emolumenti in materia di stato civile (OESC). Nella riunione del 9 marzo 2018 il Consiglio federale ha avviato la pertinente consultazione, che si concluderà il 15 giugno 2018.

Con la modernizzazione del registro dello stato civile (nota con il nome di "Infostar"), la gestione e lo sviluppo della banca dati elettronica centrale dello stato civile diventano di esclusiva competenza della Confederazione. Di conseguenza sono modificati anche i diritti e gli obblighi dei Cantoni. È pertanto necessario adeguare l’OSC: è previsto che i Cantoni versino alla Confederazione un importo annuo di 500 franchi per utente e che mettano gratuitamente a disposizione degli specialisti. In cambio, è istituita una commissione interna all’amministrazione nella quale i Cantoni possono comunicare le proprie esigenze per lo sviluppo del sistema.

Infanti venuti al mondo privi di vita: consentire la conferma dell’ufficio dello stato civile

Secondo il diritto vigente sono iscritti nel registro dello stato civile soltanto gli infanti nati vivi e i nati morti. Sono considerati nati morti gli infanti nati morti con un peso di almeno 500 grammi o con una gestazione di almeno 22 settimane. Gli infanti che vengono al mondo senza segni di vita e che non raggiungono 500 grammi di peso o 22 settimane di gestazione sono considerati infanti venuti al mondo privi di vita e non è attualmente possibile iscriverli nel registro dello stato civile.

In un rapporto adottato il 3 marzo 2017, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che la documentazione degli infanti venuti al mondo privi di vita possa agevolare l’elaborazione del lutto dei genitori e, laddove i Cantoni e i Comuni lo permettano, le formalità relative al funerale. Conformemente alla prassi vigente in altri Paesi europei, il Consiglio federale intende perciò concedere ai genitori di infanti venuti al mondo privi di vita la possibilità di iscriverne la nascita nel registro dello stato civile. L’iscrizione segue la stessa procedura come quella prevista per i nati morti. Anche a tal fine sono necessarie modifiche dell’OSC nonché dell’OESC.

Ultima modifica 09.03.2018

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