Più di 70 Stati, tra cui la Svizzera, si adoperano per lottare contro il finanziamento del terrorismo

Comunicati, DFGP, 26.04.2018

Giovedì, 26 aprile 2018, in occasione di una conferenza internazionale svoltasi a Parigi, più di 70 Stati – tra cui la Svizzera – e una ventina di organizzazioni si sono impegnati a intensificare la lotta contro il finanziamento del terrorismo. I partecipanti hanno adottato una dichiarazione che prevede un catalogo di misure. La consigliera federale Simonetta Sommaruga, che alla conferenza ha rappresentato la Svizzera insieme al segretario di Stato per le questioni finanziarie internazionali Jörg Gasser, ha sottolineato l’impegno del nostro Paese – una delle principali piazze finanziarie al mondo – in questa lotta.

La consigliera federale Simonetta Sommaruga con i ministri della giustizia Nicole Belloubet, dell’interno Gérard Collomb e delle finanze Bruno Le Maire
La consigliera federale Simonetta Sommaruga con i ministri della giustizia Nicole Belloubet, dell’interno Gérard Collomb e delle finanze Bruno Le Maire (foto: Keystone / EPA Reuters Pool / Philippe Wojazer)

Lottare contro l’anonimato delle transazioni finanziarie, migliorare la tracciabilità e la trasparenza delle organizzazioni senza scopo di lucro e delle raccolte di denaro di solidarietà, coinvolgere i grandi operatori di Internet e dei media sociali nonché intensificare il sostegno agli Stati vulnerabili: queste sono alcune delle misure della dichiarazione adottata alla Conferenza sulla lotta al finanziamento dei gruppi "Stato islamico e "Al Qaïda", svoltasi mercoledì 25 e giovedì 26 aprile 2018 a Parigi.

Forte impegno della Svizzera

Essendo una delle principali piazze finanziarie del mondo, la Svizzera è particolarmente consapevole della sua responsabilità nella lotta al finanziamento del terrorismo, ha sottolineato la consigliera federale Simonetta Sommaruga in occasione della conferenza. Il nostro Paese s’impegna su tre assi principali: migliorare l’individuazione, consolidare la collaborazione tra le autorità nazionali e rafforzare la cooperazione internazionale.

La Svizzera ha istituito un sistema che permette al settore privato di comunicare i sospetti relativi a transazioni dubbiose in maniera particolarmente precisa, il che garantisce maggiore efficacia e rapidità. Il Capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia ha aggiunto che la Svizzera è consapevole di poter migliorare ancora in certi settori, lavorando in particolare per migliorare il disciplinamento dell’attività dei consulenti per la creazione di società.

Le reti criminali approfittano delle agevolazioni del mondo globalizzato realizzando introiti con la tratta di essere umani, il traffico di stupefacenti o di armi, i piccoli crediti e la corruzione. Questi introiti possono servire a finanziare le reti terroristiche. La consigliera federale Simonetta Sommaruga ha rammentato l’importanza della prevenzione del terrorismo e del suo finanziamento attraverso il buon governo, la lotta alla corruzione, lo sviluppo economico e una maggiore trasparenza, in particolare nel settore delle materie prime.

Coinvolgimento del settore privato

Gli scambi in occasione della Conferenza internazionale di Parigi – tra gli esperti il primo giorno e tra i ministri il secondo – hanno permesso di presentare vari approcci per il coinvolgimento del settore privato. Sono state proposte soluzioni tese a migliorare il quadro normativo e la raccolta e diffusione delle informazioni finanziarie. I partecipanti hanno inoltre condiviso le loro esperienze relative ai nuovi modi operandi del finanziamento del terrorismo, sottolineando l’importanza dell’applicazione efficace in tutto il mondo degli standard globali del Gruppo di azione finanziaria internazionale contro il riciclaggio di denaro (GAFI).

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 26.04.2018

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