Più ricerche di emergenza, meno misure di sorveglianza

Comunicati, DFGP, 03.05.2018

Nel 2017 le autorità di polizia hanno ordinato 618 ricerche di emergenza al Servizio Sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (Servizio SCPT), pari a un aumento del 20 per cento rispetto all’anno precedente. Il numero delle misure di sorveglianza attuate dal Servizio SCPT per conto delle autorità inquirenti svizzere e del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) è invece calato del 7 per cento.

Le ricerche di emergenza sono aumentate del 20 per cento circa nel 2017, attestandosi a quota 618 (2016: 557). Queste ricerche aiutano a ritrovare e salvare persone disperse.

Misure ordinate dal SIC

Dall’entrata in vigore della legge federale sulle attività informative (LAIn), il 1° settembre 2017, il Servizio SCPT annovera tra i suoi clienti anche il SIC, che nei primi quattro mesi ha richiesto 108 informazioni e disposto 89 misure di sorveglianza, di cui 79 retroattive e 10 in tempo reale. A questo proposito è da rilevare che una sola misura di acquisizione soggetta ad autorizzazione ai sensi degli articoli 26 e seguenti LAIn può portare a diversi ordini di sorveglianza, se ad esempio la sorveglianza dello stesso numero di telefono cellulare è ordinata presso diversi fornitori di servizi di telecomunicazione.

Misure di sorveglianza in calo

Sono diminuite rispetto all’anno precedente sia le misure di sorveglianza in tempo reale (intercettazioni di telefonate o di messaggi elettronici) sia quelle di sorveglianza retroattiva (metadati: chi ha telefonato con chi, quando, dove e per quanto tempo). Nel 2017 sono state disposte 2512 misure di sorveglianza in tempo reale e 5438 di sorveglianza retroattiva (2016: risp. 2795 e 5756). Va notato che spesso vengono ordinate varie misure di sorveglianza per una stessa persona, ad esempio perché utilizza più di un telefono.

Il totale delle misure di sorveglianza è pertanto diminuito del 7 per cento circa (da 8551 a 7950). Queste misure – ordinate dai pubblici ministeri svizzeri e approvate dal competente giudice dei provvedimenti coercitivi – servono a far luce su reati gravi come crimini violenti, sessuali o lesivi della vita e dell’integrità delle persone. Il Tribunale amministrativo federale è competente per le misure ordinate dal SIC.

Traffico di stupefacenti, reati patrimoniali e crimini violenti

Nel 2017 il Servizio SCPT ha gestito 7 950 misure di sorveglianza. Hanno fatto la parte del leone le gravi violazioni della legge sugli stupefacenti (36 %), seguite dai reati gravi contro il patrimonio (32 %) e dai reati contro la vita e l’integrità (6 %). Il 3,6 per cento di tutte le misure disposte riguardava il crimine organizzato. I casi restanti si suddividevano tra diversi tipi di reato, come crimini e delitti contro la libertà e reati contro l’integrità sessuale.

In confronto al totale dei reati riportati nella statistica criminale di polizia (557'129 reati), sono nettamente sovra rappresentati nella statistica del Servizio SCPT le misure di sorveglianza per reati quali il riciclaggio di denaro, l’incendio intenzionale o lo stupro, questo rispetto a quelle per reati come il traffico di stupefacenti o il furto. Nel complesso emerge che le misure di sorveglianza sono impiegate di rado, circa nell’1,5 per cento di tutti i reati registrati.

In calo le informazioni dettagliate e le richieste di informazioni sull’elenco telefonico

Anche le informazioni chieste dalle autorità inquirenti al Servizio SCPT sono diminuite nel 2017. Le richieste di informazioni tecnico-amministrative (dati dettagliati sui collegamenti o identificazione dell’utente) sono diminuite dell’11 per cento circa, attestandosi a 3 501 rispetto ai 3 922 dell’anno precedente. Anche le richieste di informazioni semplici (sull’elenco telefonico, indirizzi IP) sono state meno frequenti, scendendo del 15 per cento, ossia da 202 060 a 172 186.

Emolumenti in aumento – indennità in calo

Nonostante gli ordini in calo nel 2017, le autorità inquirenti e, dal 1° settembre 2017, il SIC hanno pagato più emolumenti rispetto all’anno precedente. Il motivo risiede nell’entrata in vigore, il 1° gennaio 2017, della modifica dell’ordinanza sugli emolumenti, che innalza del 5 per cento gli emolumenti. Nel 2017 sono quindi stati riscossi emolumenti pari a 12 985 805 franchi (+ 2 %), e i fornitori di servizi di telecomunicazione hanno percepito 8 909 947 franchi di indennità (- 2 %). La differenza di circa 4 milioni di franchi è impiegata per finanziare il Servizio SCPT; il tasso di copertura attuale si situa comunque attorno al 45 per cento.

La statistica dinamica pubblicata sul sito del Servizio SCPT riporta nel dettaglio tutte le informazioni fornite e le misure di sorveglianza disposte dalle autorità inquirenti e dal SIC nel 2017.

Per indagare su reati gravi, le autorità inquirenti svizzere possono ordinare, in virtù del Codice di procedura penale (CPP; RS 312.0), misure di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni. Dal 1° settembre 2017 questa possibilità esiste anche per il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) in virtù della Legge federale sulle attività informative (LAIn; RS 121).

Le misure di sorveglianza ordinate dal pubblico ministero devono essere esaminate e approvate dall’autorità giudiziaria competente dei Cantoni e della Confederazione (giudice delle misure coercitive).
Prima di eseguire una misura, il SIC richiede l’autorizzazione del Tribunale amministrativo federale e il nullaosta del capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). Questi si consulta con il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).

Il Servizio SCPT procede infine a un esame formale con cui verifica se l’autorità che ha ordinato la sorveglianza sia effettivamente competente e se l’ordine di sorveglianza riguardi uno dei reati elencati nell’articolo 269 CPP. In seguito, il Servizio SCPT ordina ai fornitori di servizi di telecomunicazione (FST) di trasmettergli i dati richiesti, che poi mette a disposizione delle autorità inquirenti cui compete l’analisi rispettivamente del SIC. Il Servizio SCPT non viene tuttavia a conoscenza dei dati e delle pertinenti indagini. Ai sensi dell’articolo 16 capoverso 2 della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT; RS 780.1, in vigore fino alla fine di febbraio 2018, adesso art. 38 LSCPT del 18 marzo 2016), le autorità di perseguimento penale pagano emolumenti sull’esecuzione delle misure di sorveglianza mentre gli FST sono indennizzati per la loro attività. Per l’importo degli emolumenti e delle indennità fa stato l’ordinanza sugli emolumenti e le indennità per la sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (OEm-SCPT; RS 780.115.1).

Nella valutazione dei dati statistici va tenuto a mente che sovente per un determinato reato o per una misura di acquisizione soggetta ad autorizzazione vengono ordinate varie sorveglianze, in quanto vanno ad esempio sorvegliati sia il telefono fisso sia i vari cellulari del presunto autore. Spesso, inoltre, diversi FST sono incaricati di sorvegliare lo stesso numero di cellulare o lo stesso IMEI al fine di poter coprire tutti i casi di roaming. In particolare, una sola misura di acquisizione soggetta ad autorizzazione ai sensi degli articoli 26 e seguenti LAIn può portare a diversi ordini di sorveglianza, se ad esempio la sorveglianza dello stesso numero di telefono cellulare è ordinata presso diversi FST.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 03.05.2018

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