Cooperazione internazionale: risposta efficace al traffico di migranti

Comunicati, Il Consiglio federale, 20.06.2018

Il Consiglio federale ha analizzato in un rapporto le attività della Svizzera nella lotta al traffico di migranti in termini politici, giuridici e operativi, giungendo alla conclusione che la cooperazione internazionale è una risposta efficace a questo tipo di criminalità interconnessa e transfrontaliera. In tal modo, nella seduta del 20 giugno 2018 il Consiglio federale ha adempiuto il postulato del consigliere nazionale Claude Béglé "Intensificare la lotta contro la criminalità dei passatori".

Il postulato 16.3616 chiedeva al Consiglio federale di stilare un rapporto sulle iniziative multilaterali in corso per lottare contro il traffico di migranti e di riflettere su vantaggi e svantaggi di una maggiore partecipazione svizzera a tali iniziative. Dall’analisi emerge che la Svizzera prende parte a numerose iniziative multilaterali, sia sul piano politico e strategico sia su quello operativo. Tali attività sono fondamentali in quanto offrono piattaforme per lo scambio d’informazioni al fine di prevenire e combattere questo tipo di criminalità.

L’impegno della Svizzera ricopre vari aspetti della lotta al traffico di esseri umani, come ad esempio il perseguimento penale degli autori, le misure di politica migratoria, l’analisi dei modus operandi e delle reti di passatori oppure le operazioni mirate e congiunte sul territorio nei Paesi di origine, di transito o di destinazione.

Vantaggi della cooperazione operativa internazionale

Le autorità di polizia, le polizie di frontiera e le autorità inquirenti intrattengono una stretta cooperazione operativa. Tanto per fare un esempio, la Svizzera coopera con Europol partecipando ad azioni di polizia congiunte condotte con i corpi di polizia cantonale. L’operazione DRAGON dello scorso ottobre mirava a sensibilizzare i collaboratori dei centri di procedura e registrazione alle situazioni sospette, con implicazione di passatori a monte.

Con INTERPOL la Svizzera ha la possibilità di diffondere in ogni momento informazioni urgenti per le inchieste grazie a una rete di collegamento con 192 Stati affiliati. La diffusione d’informazioni sui passatori aiuta a localizzare, identificare e proteggere le vittime.

Un impegno strategico

Sul piano strategico e politico la Svizzera s’impegna nei processi finalizzati ad agevolare il dialogo migratorio tra Paesi di origine, di transito e di destinazione dei migranti. La Svizzera ha potuto dare il suo contributo nel Gruppo di contatto per il Mediterraneo centrale, che ha riunito a varie riprese ministri africani ed europei sfociando in una dichiarazione d’intenti adottata nel novembre 2017 a Berna e incentrata sulle misure di protezione dei migranti lungo le rotte migratorie.

La Svizzera è toccata dal traffico di migranti sia come Paese di transito sia come Paese di destinazione. I trafficanti lavorano in rete in vari Paesi, hanno nazionalità diverse e commettono crimini di svariata natura: tratta di esseri umani, entrata illegale di migranti, reclutamento di altri passatori, furto, riciclaggio di denaro, traffico di droga e di armi. Si tratta di una policriminalità globale e transfrontaliera.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 20.06.2018

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