Libera circolazione delle persone con la Croazia: proroga della fase transitoria

Comunicati, Il Consiglio federale, 07.12.2018

Il Protocollo sull’estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia è in vigore dal 1° gennaio 2017 e prevede una fase transitoria scaglionata, in cui vigono condizioni speciali per consentire ai cittadini croati di esercitare un’attività lucrativa in Svizzera. La prima parte di questa fase transitoria si conclude il 31 dicembre 2018. Nella sua seduta del 7 dicembre 2018 il Consiglio federale ha deciso di prorogare la fase transitoria fino a fine dicembre 2021.

L’essenziale in breve:

  • Il Consiglio federale ha deciso di prolungare fino a fine 2021 la fase transitoria dell’estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia.
  • Durante questa fase transitoria vigono condizioni speciali per poter esercitare un’attività lucrativa in Svizzera.
  • Il Consiglio federale si avvale in tal modo di uno strumento per gestire l’immigrazione.

Con la ratifica del Protocollo III sull’estensione alla Croazia dell’accordo di libera circolazione delle persone (ALC) con l’Unione europea (UE), i cittadini croati possono entrare e soggiornare fino a tre mesi in Svizzera senza visto. Vigono tuttavia disposizioni transitorie speciali per l’esercizio di un’attività lucrativa e la fornitura di servizi in Svizzera. I cittadini croati possono così svolgere un’attività lucrativa soltanto nel quadro dei contingenti annui stabiliti e nel rispetto della priorità dei residenti e delle condizioni salariali e lavorative.

Proroga della fase transitoria

Oggi il Consiglio federale ha deciso di mantenere fino al 31 dicembre 2021 le disposizioni transitorie secondo il Protocollo III. Si avvale così di uno strumento per gestire l’immigrazione in Svizzera, che ha negoziato nel quadro dell’estensione della libera circolazione delle persone.

A fine dicembre 2017 la popolazione straniera di origine croata ammontava a 28 535 persone residenti a titolo permanente. Dal 2017 i contingenti dei permessi di dimora (permessi B) destinati ai lavoratori di origine croata sono stati sfruttati integralmente. I contingenti dei permessi di soggiorno di breve durata sono stati utilizzati in misura dell’86 per cento nel 2017 e del 78 per cento nel 2018 (dati a fine ottobre). I lavoratori croati trovano occupazione principalmente nel settore terziario, in rami quali il settore alberghiero/la ristorazione, i servizi commerciali e le attività di consulenza informatica.

La decisione del Consiglio federale richiede una revisione parziale dell’ordinanza sull’introduzione della libera circolazione delle persone, pure approvata dall’Esecutivo in data odierna. Questa modifica entrerà in vigore il 1° gennaio 2019. La proroga del periodo transitorio s’iscrive nella continuità delle decisioni prese negli ultimi anni dal Consiglio federale per valorizzare maggiormente il potenziale offerto dai lavoratori residenti in Svizzera.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 07.12.2018

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