Terza valutazione Schengen della Svizzera

Parole chiave: Schengen/Dublin | Valutazione

Comunicati, UFG, 22.02.2018

La Svizzera è attualmente oggetto della terza valutazione effettuata nel quadro della cooperazione Schengen. Alcuni esperti di altri Stati associati e della Commissione europea verificheranno in loco, principalmente nei mesi di febbraio e marzo 2018, l’applicazione corretta degli obblighi derivanti da Schengen. Fondandosi sui risultati della valutazione, il Consiglio dell’UE emanerà in seguito le sue raccomandazioni all’attenzione della Svizzera.

Nel quadro della cooperazione Schengen, ogni Stato associato è sottoposto, almeno ogni cinque anni, a una valutazione volta a verificare la corretta applicazione del relativo diritto. Questo meccanismo si fonda su un controllo partenariale e reciproco del rispetto degli obblighi derivanti da Schengen da parte degli Stati associati. Anche esperti svizzeri partecipano regolarmente alle valutazioni di altri Stati Schengen. Dopo essere stata valutata per una prima volta nel 2008 in vista dell’avvio della collaborazione operativa e una seconda volta nel 2014, sempre senza problemi, la Svizzera si appresta ora a essere sottoposta alla terza valutazione, che coinvolge sia la Confederazione che i Cantoni.

Tra il 26 e il 28 febbraio 2018 alcuni esperti degli Stati Schengen e della Commissione europea effettueranno visite in loco nel cui ambito verificheranno la correttezza dell’applicazione svizzera degli obblighi di Schengen nei seguenti settori: i controlli di frontiera negli aeroporti, il rinvio di cittadini di Stati terzi che soggiornano illegalmente nel nostro Paese, l’utilizzo del Sistema d’informazione Schengen (SIS), la cooperazione delle autorità di polizia e il trattamento di dati personali. Nel dicembre 2018 sarà inoltre valutato il rilascio di visti presso due rappresentanze svizzere all’estero.

Successivamente, gli esperti redigeranno i rapporti di valutazione in cui potranno illustrare eventuali lacune. Il Consiglio dell’UE può emanare raccomandazioni concrete volte a colmare le lacune. In seguito la Svizzera fornirà all’UE un rapporto in cui illustrerà, se del caso, le misure adottate in base alle raccomandazioni. I rapporti di valutazione e le raccomandazioni devono essere approvati dagli Stati Schengen. La Svizzera partecipa ai gruppi di lavoro istituiti a tal fine dal Consiglio e dalla Commissione dell’UE.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 22.02.2018

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