Vittime di misure coercitive a scopo assistenziale: notevole accelerazione dei lavori

Comunicati, UFG, 20.12.2018

Grazie all’impiego di più personale, l’Ufficio federale di giustizia (UFG) ha accelerato il trattamento delle domande per il contributo di solidarietà per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e collocamenti extrafamiliari prima del 1981. Sinora sono state trattate più di 3400 domande prioritarie e i relativi contributi di solidarietà sono stati in gran parte già versati. Entro la fine del 2019 (un anno prima di quanto previsto) sarà concluso il trattamento di tutte le più di 9000 domande. Con questa accelerazione, l’UFG attua quanto annunciato dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga nell’autunno del 2018.

Nei suoi ultimi giorni da capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, la consigliera federale Sommaruga ha accertato sul posto l’avanzamento di questi impegnativi lavori. Ancora una volta ha sottolineato quanto ritenga importante, anche a livello personale, la rielaborazione di questo scuro capitolo del Paese aggiungendo che è necessario procedere velocemente poiché le persone colpite hanno aspettato abbastanza.

Ad aprile 2013 la consigliera federale Sommaruga aveva chiesto scusa alle vittime in nome del Consiglio federale. Allo stesso tempo aveva avviato i lavori per una Tavola rotonda nonché per una legge che riconoscesse ufficialmente i torti subiti e creasse la base legale per un contributo di solidarietà di 25 000 franchi a vittima. Si tratta della legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981, che grazie all’ampio sostegno è stata elaborata e adottata in breve tempo.

Domande prioritarie

Finora l’UFG ha trattato più 3400 domande per il contributo di solidarietà. Si tratta perlopiù di domande presentate da vittime gravemente malate o anziane, che sono state quasi tutte accettate dall’UFG. I relativi contributi di solidarietà sono stati in gran parte già versati.

Le domande non accettate per inadempimento delle condizioni legali ammontano a meno dell’1 % di quelle finora trattate. Contro il rifiuto della domanda può essere interposta opposizione.

Aumento del personale

Per permettere di concludere il trattamento delle domande in modo notevolmente più rapido rispetto a quanto previsto dalla legge, negli ultimi mesi l’UFG ha intrapreso diverse misure relative al personale, alle finanze e agli aspetti organizzativi, che hanno permesso di trattare più di 500 domande al mese. Grazie a queste misure sarà inoltre possibile trattare le ultime domande prioritarie (in particolare quelle presentate da persone di più di 75 anni) già entro fine febbraio 2019.

Le restanti domande verranno trattate entro la fine del 2019 seguendo l’ordine della data di presentazione. Sarà quindi possibile concludere i lavori con più di un anno di anticipo rispetto a quanto previsto dalla legge.

Ulteriori misure di rielaborazione

La legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 non si limita a disciplinare i contributi di solidarietà: riconosce che le vittime hanno subito un’ingiustizia che "ha condizionato tutta la loro vita".

Oltre a ciò consente un’ampia analisi scientifica di questo capitolo oscuro della storia sociale svizzera, in particolare nel quadro della Commissione peritale indipendente internamenti amministrativi e del Programma nazionale di ricerca 76 "Assistenza e coercizione – Passato, presente e futuro". La legge garantisce inoltre la messa al sicuro degli atti e disciplina la loro consultazione da parte delle persone interessate; crea infine la base legale per i servizi di contatto cantonali e per il sostegno di progetti di aiuto reciproco.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 20.12.2018

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