Adeguamenti dell’aiuto sociale per i cittadini di Stati terzi

Su incarico del Consiglio federale, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha esaminato insieme a un gruppo di esperti numerose opzioni per limitare l’aiuto sociale ai cittadini di Stati terzi. Nella riunione del 15 gennaio 2020 il Consiglio federale ha preso atto dei risultati, incaricando il DFGP di attuare sei misure e di valutarne in modo approfondito altre due.

L’8 giugno 2017 il Consiglio degli Stati ha approvato il postulato della sua Commissione delle istituzioni politiche (CIP‑S) "Prestazioni di aiuto sociale per immigrati provenienti da Paesi terzi. Competenze della Confederazione" (17.3260). Il postulato incarica il Consiglio federale di verificare le possibilità giuridiche che consentirebbero alla Confederazione di limitare l’aiuto sociale agli stranieri provenienti da Stati terzi o di escluderli dall’aiuto sociale. Il 7 giugno 2019 il Consiglio federale ha adottato il rapporto steso in adempimento del postulato che incaricava il DFGP di esaminare in modo approfondito, insieme a un gruppo di esperti, le ripercussioni e la praticabilità delle 20 opzioni proposte dal rapporto. Nella riunione del 15 gennaio 2020 ha preso atto delle valutazioni del gruppo di esperti e deciso sull’ulteriore modo di procedere.

Attuazione di sei misure

Il DFGP elaborerà entro fine febbraio 2021 un avamprogetto da porre in consultazione con le seguenti tre opzioni:

  • precisazione delle condizioni di integrazione per il rilascio di un permesso di dimora a persone ammesse provvisoriamente in casi di rigore;
  • revoca agevolata del permesso di domicilio in caso di prestazioni dell’aiuto sociale;
  • limitazione dell’aiuto sociale a persone titolari di un permesso di dimora nei primi tre anni del loro soggiorno in Svizzera.

Il DFGP attuerà direttamente tre altre misure per le quali non sono necessarie modifiche legislative: l’Ufficio federale di statistica elaborerà in futuro regolarmente valutazioni statistiche delle prestazioni di aiuto sociale a cittadini di Stati terzi connettendo i dati già a disposizione, per la proroga del permesso di dimora di cittadini di Stati terzi che causano notevoli spese di aiuto sociale sarà in futuro necessario il consenso della Segreteria di Stato della Migrazione (SEM) e, infine, il DFGP elaborerà, insieme alle organizzazioni interessate, raccomandazioni affinché in futuro tutti i Cantoni applichino un concetto univoco delle spese d’aiuto sociale nell’ordinare misure del diritto in materia di stranieri.

Incarico di esame

Il DFGP è stato inoltre incaricato di esaminare in modo approfondito, entro l’inizio del 2022, due opzioni che mirano a migliorare lo scambio di dati tra le autorità e di redigere un relativo rapporto per il Consiglio federale.

Tre ulteriori opzioni dovranno essere portate avanti nel quadro del mandato successivo affidato all’Agenda integrazione Svizzera.

Ultima modifica 15.01.2020

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