Pronti per l’era digitale: il nuovo diritto d’autore entra in vigore il 1° aprile 2020

Parole chiave: Proprietà intellettuale

Comunicati, Il Consiglio federale, 26.02.2020

La legge sul diritto d’autore riveduta rafforza i diritti degli operatori culturali e dell’industria della cultura oltre ad agevolare la ricerca. Nella riunione del 26 febbraio 2020, il Consiglio federale ha fissato al 1°aprile 2020 l’entrata in vigore della legge che adegua il diritto d’autore all’evoluzione tecnologica.

La revisione della legge federale sul diritto d’autore e sui diritti di protezione affini (legge sul diritto d’autore, LDA), approvata dal Parlamento il 27 settembre 2019, introduce misure per combattere la pirateria su Internet in modo più efficiente. Secondo le nuove disposizioni, gli hosting provider che creano le condizioni per un rischio particolare di violazione del diritto d’autore dovranno premurarsi che i contenuti abusivi rimossi rimangano tali. Per i consumatori di offerte illegali non cambia nulla: per farne uso privato, potranno, ad esempio, continuare a scaricare brani musicali resi disponibili su Internet senza il consenso del titolare dei diritti.

Migliore protezione per gli operatori culturali

Oltre alle misure di lotta alla pirateria, la LDA riveduta introduce diverse novità che rafforzano la posizione di operatori culturali e industria culturale. La nuova legge estende per esempio la protezione delle fotografie anche a quelle che non sono considerate opere d’arte. Per utilizzare una foto altrui sul proprio sito web sarà quindi necessaria un’autorizzazione. La legge protegge ormai anche le foto di famiglia e delle vacanze, le foto della stampa nonché quelle di prodotti e paesaggi scattate da fotografi non professionisti.

Più facile sfruttare le possibilità della digitalizzazione

Le nuove disposizioni consentono agli istituti di ricerca, alle biblioteche e agli altri mediatori di sfruttare al meglio le possibilità della digitalizzazione. I ricercatori potranno ad esempio utilizzare i loro fondi a determinati fini senza disporre dell'autorizzazione esplicita dei titolari dei diritti. Ciò semplifica in particolare l’uso degli strumenti di trattamento automatico dei dati, a vantaggio della ricerca in Svizzera.

Biblioteche, musei e archivi potranno presentare i loro fondi al pubblico in una forma più al passo con i tempi, in particolare mettendo a disposizione nei loro cataloghi brevi estratti delle opere, quali riassunti di opere scientifiche e brani di opere audiovisive, che sarà così possibile cercare online.

Attuazione del Trattato di Marrakech

Parallelamente alla LDA riveduta, il 1° aprile 2020 entra in vigore anche la modifica del diritto d’autore che traspone nel diritto svizzero il Trattato di Marrakech, volto a facilitare l’accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa. Il Parlamento ha approvato la ratifica del Trattato di Marrakech il 21 giugno 2019.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 26.02.2020

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