"La polarizzazione della politica si può superare"

Interviste, DFGP, 22.12.2004. La Regione Ticino (Claudio Carrer)

Signor Consigliere federale, il 2004 è stato un anno di insuccessi per il governo. Il popolo ha bocciato il controprogetto Avanti, il nuovo diritto di locazione, la revisione dell’Avs e il pacchetto fiscale. La "svolta borghese" che l’Udc sperava di realizzare con la sua entrata in governo fatica a decollare?
Mi permetta innanzitutto di correggere la domanda. L’idea di una svolta borghese non è mia ma dell’Udc, che l’ha sempre ritenuta necessaria. Io non ho mai creduto che potesse realizzarla un solo partito. Quest’anno il popolo ha respinto diversi oggetti, preparati tutti dal vecchio Governo e dal vecchio Parlamento. Finora il nuovo Consiglio federale e il nuovo Parlamento non hanno ancora sottoposto nessun oggetto in votazione. E, se questo fosse stato il caso, forse, non sarebbe andata così male e oggi non ci verrebbe rinfacciato l’insuccesso. Cercando di interpretare i risultati delle votazioni popolari, faccio notare che nel 2003 furono bocciate tutte le iniziative della sinistra mentre quest’anno sono state respinte le proposte di matrice borghese. Si potrebbe dunque concludere che il popolo non voglia né un tipo di soluzione né l’altro. Probabilmente la maggioranza della popolazione, in questa fase di cambiamento in cui si trova la Svizzera, non ha fiducia nelle nuove proposte (soprattutto se sono troppo radicali) e ad esse preferisce il nulla. A partire dalla primavera prossima, il popolo potrà cominciare a giudicare il lavoro dell’attuale governo, che credo comunque non abbia preso nessuna decisione palesemente sbagliata.

Come si immagina una riforma dell’AVS in grado di ottenere una maggioranza di consensi?
È difficile dire per quali motivi l’11esima revisione sia stata respinta. Forse si è voluto troppo e tutto insieme. Sarebbe stato meglio per esempio proporre come prima tappa l’aumento dell’età AVS a 65 anni per tutti, visto che il popolo questo genere di adeguamenti li ha spesso accettati. La proposta ha avuto anche l’handicap di essere stata posta in votazione insieme al pacchetto fiscale: da un lato si proponeva un aumento delle imposte (Iva per Avs e Ai, ndr) e dall’altro una diminuzione, il che è risultato incomprensibile. Anche per noi politici era difficile spiegarlo .

E ora in che direzione bisogna andare?
Non voglio entrare nei dettagli, perché il dossier non è di competenza del mio dipartimento.

E un nuovo pacchetto di sgravi fiscali se lo immagina?
Anche in questo caso è stato bocciato un progetto sovraccarico. Ora il Consigliere federale Merz dovrebbe fare una proposta globale, ma io credo che sia urgente una riforma della fiscalità per le imprese.

Non crede che il popolo bocciando il pacchetto fiscale abbia detto no allo smantellamento dello stato sociale?
Ha detto no a quella riforma fiscale. E l’anno prima ha bocciato tutti i miglioramenti dello stato sociale. Siamo in una fase in cui capita che al nuovo si preferisca il nulla.

Quando si concluderà questa fase?
Non è una fase negativa: si va avanti come finora. Qualche inconveniente resta, ma è meglio che adottare soluzioni sbagliate. Nel frattempo si devono analizzare i problemi e risolverli singolarmente. Io ho alle spalle un solo anno di governo, ma ho constatato che se uno dei due grossi partiti ai poli (socialisti e Udc) è ferocemente contrario, non passa nulla. L’ho vissuto per esempio nell’ambito della riforma del Tribunale federale, la cui prima versione era contestata da Ps e Udc per motivi diametralmente opposti. Dopo intense discussioni con i partiti siamo però riusciti a modificarla (in modo peraltro non radicale) e alla fine è stata approvata quasi all’unanimità. Questo dimostra che la polarizzazione si può anche superare. Il Consiglio federale deve trarne insegnamento: troppo spesso in passato ha preso decisioni in maniera isolata e poi ha cercato di imporle a tutti i partiti di governo. Ma un partito che è sempre stato contrario ad un’idea, come per esempio l’adesione all’Ue, non può certo cambiare solo perché ha un esponente in governo. E questo vale a destra come a sinistra. In generale ritengo dunque necessario aumentare il dialogo con i partiti invece di ridurlo. Questo è un insegnamento che ho tratto dal primo anno di governo. Naturalmente ci sono casi, come la politica d’asilo e degli stranieri, in cui un’intesa con la sinistra (che vorrebbe aprire le frontiere a tutti) non è possibile. Bisogna dunque cercare di capire la volontà popolare, che su questo tema credo dia ragione al fronte borghese.

Lei ha denunciato una "sovraregolamentazione" che danneggerebbe l’economia e dunque costituirebbe un impedimento alla crescita. Concretamente a cosa si riferisce?
Provi a costruire una fabbrica e se ne renderà conto. Ricorsi, prescrizioni su ogni dettaglio e burocrazia rendono l’impresa quasi impossibile.

Lei parla anche di norme per la protezione dell’ambiente...
Sì, sì, naturalmente. Ma credo che l’ambiente si possa tutelare anche in modo più semplice. Altrimenti si indebolisce massicciamente la nostra concorrenzialità. Ikea, per esempio, rischia di dover aspettare sei o sette anni per costruire uno stabilimento nel Canton Lucerna, il che è assurdo. È un modo per fare scappare le imprese.

Su sua richiesta il Consiglio federale sta valutando la possibilità di una riduzione della spesa statale del 40 per cento. Non è un esercizio un po’ irrealistico?
È una decisione presa dal Consiglio federale, non da me. Io comunque farei questo esercizio, che come imprenditore ho dovuto eseguire molte volte. Spendiamo troppo e dobbiamo eliminare il superfluo. Il potenziale è enorme e una riduzione del 40 per cento è possibile senza intaccare i compiti principali dello stato.

Concretamente, dove vede la possibilità di operare tagli massicci?
Non rispondo a questa domanda perché contiene un approccio sbagliato.

Sbagliato?
Sì, perché chi vuole individuare un settore specifico prima di fare un’analisi approfondita può solo proporre soluzioni nate morte.

In questo governo e in questo Parlamento ci sono le premesse per ridurre la spesa statale del 40 per cento?
Non lo so. Bisogna battersi comunque e possibilmente prima che le nostre finanze cadano in un baratro .

Il popolo la seguirebbe sulla sua idea di "stato snello"?
Certamente, anche se non su tutti gli aspetti. Togliere ciò che si è dato (soprattutto nel sociale) è sempre più difficile che non dare. Io, devo essere onesto, sono rimasto sorpreso che il 45% dei cittadini e tutta la Svizzera tedesca abbiano rifiutato l’assicurazione maternità, che nessuno ha combattuto, compresa l’Udc che era contraria ma non ha fatto campagna. Questo dimostra che il senso di responsabilità individuale è ancora molto forte.

Lei vorrebbe sedute pubbliche del Consiglio federale. Ma come sarebbe possibile governare in modo costruttivo se tutti i ministri spettacolarizzassero la loro posizione?
Non credo che tutto quello che si fa pubblicamente sia spettacolo. So che, realisticamente parlando, non ci saranno mai sedute pubbliche del consiglio federale, ma non ci sarebbe nulla da nascondere. Ogni decisione consensuale è frutto di uno scontro tra posizioni, che è giusto conoscere. La trasparenza per me è importante.

A Bienne questa mattina [lunedì per chi legge, ndr] ha detto che un governo di concordanza può funzionare "comme il faut" soltanto se i partiti sono rappresentati dai loro esponenti più profilati. Ma in questo Consiglio federale non ce ne sono molti...
(interrompe) Lo dice lei.

Sì. Vuol dire che questo governo non funziona "comme il faut"?
Il governo è un gruppo di sette persone con carattere, personalità e idee politiche diverse. È sempre stato un collegio difficile. All’inizio del mio mandato avevo constatato una certa riserva verso la discussione, che è una componente fondamentale nel processo decisionale. Oggi invece si discute, ci si dà battaglia e si analizzano i progetti in modo molto critico. Questo è normale. Del resto, anche il presidente della Confederazione nelle interviste di bilancio è molto rassicurante sul funzionamento del governo.

Un governo di coalizione tutto borghese sarebbe compatibile con la democrazia diretta svizzera?
Funzionerebbe, con i suoi vantaggi e suoi svantaggi. Ma questa ipotesi è stata scartata l’anno scorso: il mio partito aveva posto come alternative un’equa rappresentanza o il nostro passaggio all’opposizione e gli altri hanno preferito la prima soluzione. Un governo di maggioranza in cui tutti hanno la stessa opinione dovrebbe comunque confrontarsi su ogni decisione con l’opposizione, il che ne migliorerebbe la qualità. Inoltre le responsabilità sarebbero più chiare rispetto al sistema attuale. D’altro canto anche la concordanza ha i suoi vantaggi, perché comporta un confronto tra le idee già in Consiglio federale, poi in Parlamento e infine eventualmente nella popolazione. Si può insomma vivere con entrambi i sistemi, ma non si può sceglierne uno e non attenersi alle sue regole.

Lei sarebbe favorevole ad un sistema di maggioranza-opposizione?
Adesso no. Lavoro in un sistema di concordanza e penso di essere nelle condizioni di poter agire per il bene del Paese.

Come dovrebbe essere la Svizzera perché lei un giorno possa lasciare soddisfatto il Consiglio federale?
Probabilmente non sarò mai soddisfatto. Sono stato imprenditore per trent’anni e non mi sono mai presentato soddisfatto alla stampa: ho sempre parlato dei problemi che avevamo e di quelli che andavano risolti.

Quindi prima di ritararsi dovrebbe essere perlomeno parzialmente soddisfatto?
Intende dire più soddisfatto di oggi?.


Il giorno in cui gli svizzeri si diranno pronti ad un’organizzazione dello stato migliore e di maggior successo rispetto agli altri paesi, nel quale si spende meno, i cittadini hanno più libertà e maggiore responsabilità individuale, l’economia cresce e molti posti di lavoro si creano. Il tutto nel rispetto della democrazia diretta e mantenendo l’autodeterminazione del nostro Paese, che non deve aderire alle grandi organizzazioni internazionali. Così penso che la Svizzera andrebbe bene e io potrei lasciare il Consiglio federale.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 22.12.2004