Respingimento dell'iniziativa popolare "contro gli abusi in materia di asilo"

Commento della consigliera federale Ruth Metzler-Arnold

Parole chiave: Asilo

Discorsi, DFGP, 24.11.2002. Vale il testo parlato

Gentili signore, egregi signori

Mi sento estremamente sollevata e mi rallegro che possiamo continuare ad applicare una politica d'asilo umanitaria. Come uno dei Paesi più ricchi al mondo sarebbe stato fuori luogo - come primo Stato - abrogare nella Costituzione il diritto all'asilo.

Il risultato risicato della votazione rispecchia i timori e il disappunto della popolazione; timori che ho sempre preso molto sul serio e che - sulla scorta dell'odierno risultato - prenderò maggiormente sul serio. Le difficoltà riscontrate con i richiedenti l'asilo che abusano della nostra ospitalità non possono essere tollerate - anche nell'interesse di quegli stranieri che si comportano correttamente. Il diritto penale è lo strumento più idoneo per agire contro i richiedenti l'asilo criminali. Occorre ora sfruttare i mezzi che mette a disposizione il diritto penale per impedire gli abusi.

Come provvedimenti fiancheggiatori devono ora essere applicate con rigore anche le misure coercitive in materia di diritto degli stranieri, segnatamente il divieto di accedere a un determinato territorio e, in caso di violazione dello stesso, la carcerazione.

Esorto espressamente le autorità cantonali di esecuzione e quelle giudiziarie a utilizzare il margine di manovra concesso dalle leggi e ad applicare in modo coerente le misure esistenti.
Mi attendo che le possibilità offerte dalle leggi in vigore vengano effettivamente sfruttate.

L'iniziativa respinta ha sì posto le domande giuste, ma le risposte tuttavia non erano né ponderate né attuabili.

Lo scorso settembre il Consiglio federale ha presentato al Parlamento la revisione parziale della legge sull'asilo che, per quanto riguarda la regolamentazione dello Stato terzo e il versamento dell'aiuto sociale, prevede soluzioni che comporteranno miglioramenti sia nell'ambito della procedura sia in quella dell'esecuzione. Il Consiglio federale propone anche nuove possibilità di carcerazione. Spetta ora al Parlamento trattare quanto prima il relativo messaggio, al fine di poter applicare il più presto possibile le misure proposte. Attendo dal Parlamento che tratti la revisione della legge sull'asilo anche alla luce del risultato odierno.

Un'ulteriore fonte di preoccupazione è inoltre l'aumento delle domande d'asilo. Ho incaricato l'Ufficio federale dei rifugiati di esaminare, da un canto, le misure organizzative che possono essere attuate a breve termine e, dall'altro, le ulteriori misure che occorre prevedere per affrontare la situazione creatasi. Faremo tutto il possibile per operare un cambiamento di tendenza.

I problemi nel settore dell'asilo sono estremamente complessi. Dobbiamo accettare la circostanza che la migrazione a livello mondiale proveniente dai Paesi poveri verso gli Stati ricchi dell'Occidente è un dato di fatto, e che la Svizzera resterà la destinazione privilegiata per molte persone perseguitate e svantaggiate. Nessun Paese è in grado di risolvere da solo questi problemi.

Continueremo e intensificheremo quindi in futuro la nostra collaborazione internazionale nel settore migratorio allo scopo di trovare soluzioni d'intesa con altri Stati. In tale contesto, mi riferisco ai nostri Stati limitrofi con i quali ci lega una collaborazione prammatica di buon vicinato.

Nel contempo non possiamo rimanere fuori dell'attuale armonizzazione nel settore dell'asilo da parte dell'UE; per questo motivo vogliamo aderire all'accordo di Dublino. Infine, intendiamo proseguire nel dialogo con i Paesi di origine e cercare di concludere insieme a loro accordi di riammissione.

Sono molto sollevata che possiamo continuare, da un canto, a sostenere una politica d'asilo umanitaria e, dall'altro, a combattere in modo coerente contro gli abusi. Non esiterò, laddove sarà necessario, agire con il dovuto rigore. Per quanto riguarda queste misure, attendo il sostegno di tutte le forze politiche che vogliono mantenere la tradizione umanitaria nel nostro Paese. Solo così riusciremo a rispettare l'esito della votazione.
Esorto però anche coloro che hanno votato a favore dell'iniziativa a contribuire in modo costruttivo alla soluzione dei problemi esistenti nell'ambito dell'asilo.

Per uscire dal confronto creatosi nella politica d'asilo occorre attivare tutte le forze della società civile.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 24.11.2002