Revisione della LSCPT e dell'OSCPT

Il Consiglio federale intende adeguare la legge federale e l'ordinanza sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT e OSCPT) all’attuale stato della tecnica. Entro la fine di quest’anno deciderà come procedere con la revisione totale della LSCPT e porrà in vigore le ordinanze parzialmente riviste.

Negli ultimi anni lo sviluppo tecnologico, soprattutto in Internet, ha reso sempre più difficile sorvegliare il traffico delle telecomunicazioni per perseguire reati gravi. Per tale motivo il 19 maggio 2010 il Consiglio federale ha posto in consultazione la revisione totale della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT). Questa legge, che risale a oltre dieci anni fa, deve essere adeguata allo sviluppo tecnologico in modo che i presunti autori di reati non possano sottrarsi alla sorveglianza delle autorità inquirenti servendosi di nuove tecnologie della comunicazione. La revisione totale della LSCPT e la corrispondente modifica del Codice di procedura penale (CPP) non mirano ad aumentare la sorveglianza, bensì a migliorarla.

Rispetto al diritto attualmente in vigore, l'avamprogetto posto in consultazione precisa chi deve effettuare la sorveglianza in seguito a una richiesta del procuratore pubblico, dopo l'approvazione del competente giudice dei provvedimenti coercitivi e su incarico del Servizio di sorveglianza della comunicazione postale e del traffico delle telecomunicazioni. La sorveglianza ha lo scopo appurare se è stato commesso un reato e quindi avviene sempre nell'ambito di un procedimento penale.

Soltanto in caso di reati particolarmente gravi

L’esecuzione della sorveglianza dipende da tre condizioni: può essere ordinata solo per i reati particolarmente gravi elencati in modo esaustivo nel CPP; sussiste un grave sospetto di reato e le operazioni d'inchiesta già svolte hanno avuto esito negativo oppure le indagini risultano altrimenti vane o eccessivamente difficili. Questo tipo di sorveglianza va chiaramente distinto dalle attività preventive di spionaggio della Confederazione fissate nella legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna.

Inoltre l'avamprogetto precisa e integra gli obblighi di chi esegue la sorveglianza. Per garantire un perseguimento penale efficace prevede poi l’estensione da sei a dodici mesi del periodo di conservazione dei cosiddetti dati marginali, che forniscono informazioni sul mittente, il destinatario, l'orario, la durata, la quantità di dati e il percorso di un messaggio, ma non sul suo contenuto. Il progetto del Consiglio federale del 2010 abolisce infine l'indennità finora prevista per l'esecuzione della sorveglianza.

La revisione della LSCPT non è stata congelata

La procedura di consultazione relativa alla revisione della LSCPT si è svolta fino al 9 settembre 2010. In totale sono pervenute 110 risposte riguardanti complesse questioni giuridiche e tecniche. Di conseguenza è stato necessario molto tempo per valutare i risultati e prendere in considerazione le critiche fondate. La revisione totale della LSCPT non è però stata congelata come è stato erroneamente affermato da alcuni. Entro la fine di quest’anno il Consiglio federale prenderà atto dei risultati della consultazione e deciderà come procedere.

Parallelamente, l'8 giugno 2011 il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha avviato un'indagine conoscitiva tra le cerchie interessate in merito alla revisione parziale dell'ordinanza sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (OSCPT) e della relativa ordinanza sugli emolumenti. La revisione dell'OSCPT prevede una formulazione più chiara e trasparente dell'elenco delle misure di sorveglianza, in particolare in Internet, in modo da garantire a tutti gli interessati la necessaria determinatezza e certezza del diritto. La revisione parziale dell'ordinanza sugli emolumenti non comporterà alcun aumento degli emolumenti.

Il Parlamento non è stato eluso

In occasione dell'indagine conoscitiva e nei media è stato più volte criticato il fatto che con la revisione dell'OSCPT sono state introdotte nuove misure di sorveglianza senza sufficienti basi legali ed eludendo il Parlamento. Tali critiche non tengono conto del fatto che, secondo l’articolo 1, la LSCPT si applica anche ai fornitori di servizi Internet e che l'articolo 15, oltre a sancire gli obblighi dei fornitori di servizi di telecomunicazione, attribuisce esplicitamente al Consiglio federale la competenza di disciplinare i dettagli. Tra l’altro il Tribunale amministrativo federale ha stabilito in due sentenze del 21 e del 23 giugno 2011 che questa base legale è sufficiente per regolamentare le singole misure di sorveglianza nell'OSCPT.

La revisione parziale dell'OSCPT non può essere effettuata dopo la quella della LSCPT come è stato chiesto da alcuni. Nelle due sentenze summenzionate il Tribunale amministrativo federale ha infatti stabilito che i fornitori di servizi di telecomunicazione devono permettere o eseguire soltanto le misure di sorveglianza esplicitamente menzionate nell'ordinanza: se non si procede prontamente alla revisione dell'OSCPT vi è il rischio che determinate misure di sorveglianza non possano essere eseguite del tutto o in modo tempestivo e che il loro finanziamento non sia garantito e regolamentato. Anche il Tribunale amministrativo federale sollecita nelle sue sentenze una revisione parziale urgente dell'OSCPT.

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Ultima modifica 12.08.2011

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