Rafforzamento della protezione per la designazione «Svizzera» e la croce svizzera

Berna. Una revisione di legge deve garantire maggiore chiarezza e certezza giuridica nell’ambito dell'utilizzazione della designazione «Svizzera» e della croce svizzera per prodotti e servizi. La lotta agli abusi deve essere intensificata sia entro i confini nazionali che all'estero. Sono queste le raccomandazioni espresse nel rapporto adottato oggi dal Consiglio federale in risposta a due postulati parlamentari.

I postulati Hutter (06.3056) e Fetz (06.3174) incaricavano il Consiglio federale di esaminare alcune misure anche giuridiche per meglio tutelare dagli abusi la designazione «Svizzera» e la croce svizzera.

Nel rapporto adottato in data odierna il Consiglio federale giunge innanzi tutto alla conclusione che la regolamentazione in vigore non è più soddisfacente. Non si giustifica che la croce svizzera possa essere utilizzata per un servizio ma non su un prodotto. L’utilizzazione della croce svizzera deve essere autorizzata anche per i prodotti fabbricati entro i confini nazionali. In secondo luogo il diritto in vigore regola in modo troppo generale le condizioni per l’utilizzazione della designazione «Svizzera». Eccezion fatta per gli orologi, tali condizioni non trovano riscontro in criteri che definiscono chiaramente i casi in cui l’utilizzazione della designazione «Svizzera» su un prodotto è autorizzata. Infine gli abusi in Svizzera e all’estero non sono contrastati con sufficiente fermezza.

Il Consiglio federale propone quattro misure tese a garantire maggiore chiarezza e certezza giuridica nell’ambito dell’utilizzazione della designazione «Svizzera» e della croce svizzera per prodotti e servizi.

Nel rapporto si raccomanda una revisione di legge, in particolare una modifica della legge per la protezione degli stemmi pubblici che autorizzi l’utilizzazione della croce svizzera anche per i prodotti fabbricati in Svizzera.

In questo modo il Consiglio federale segnala di essere disposto a elaborare, su richiesta delle categorie interessate e previo accordo tra le stesse in merito all’orientamento da seguire, una o più ordinanze «Swiss Made» che regolino l'utilizzo della designazione «Svizzera» per uno o più settori economici specifici.

Il Consiglio federale auspica inoltre il rafforzamento della protezione della designazione «Svizzera» e della croce svizzera entro i confini nazionali. Chi si rende colpevole di un abuso deve essere informato della violazione in modo più sistematico; nei casi di reato grave deve essere intentata un’azione penale presso le autorità cantonali competenti.

Il Consiglio federale prevede infine di intensificare il monitoraggio dei marchi all'estero per evitare che la designazione «Svizzera» e la croce svizzera siano illecitamente registrate come marchi o come parti di un marchio. Sono al vaglio anche altre misure per una protezione più efficace all’estero.

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Ultima modifica 15.11.2006

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