Possono proseguire per ora i test con la sorveglianza elettronica

In sette Cantoni i test con la sorveglianza elettronica possono per il momento proseguire. Giovedì il Consiglio federale ha prorogato di un anno le relative autorizzazioni. Il prossimo anno il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) chiarirà la posizione dei Cantoni in merito al futuro di questa esecuzione della pena sotto sorveglianza elettronica.

Dal 1999 i Cantoni di Berna, Basilea Città, Basilea Campagna, Ticino, Vaud, Ginevra e, dal 2003, Soletta si avvalgono di questa forma alternativa di espiazione della pena. La sorveglianza elettronica viene sfruttata prevalentemente per le pene detentive di breve durata, in luogo del collocamento in un penitenziario. Più raramente il dispositivo elettronico fissato alla caviglia è utilizzato per le pene che volgono al termine (prima della liberazione condizionale) o quando la semilibertà sta per concludersi come ulteriore fase di esecuzione.

Dai rapporti di valutazione dei test effettuati nel 2003 e nel 2004 emerge un bilancio positivo. Tuttavia in numerosi Cantoni il tema della sorveglianza elettronica suscita pessimismo o scetticismo. Con l’entrata in vigore della nuova Parte generale del Codice penale il 1° gennaio 2007, che sostituisce le pene detentive di breve durata con pene pecuniarie e lavori di pubblica utilità, viene a cadere inoltre la principale ragione di esistere del dispositivo elettronico fissato alla caviglia. Pertanto il Consiglio federale ha prorogato i test soltanto di un anno e ha respinto la richiesta del Cantone Friburgo, non essendo attualmente opportuna l’estensione dei test ad un nuovo Cantone.

Previsti accertamenti presso i Cantoni

Affinché la sorveglianza elettronica, finora impiegata principalmente per le pene di breve durata, possa essere mantenuta nella sua attuale forma anche con la nuova legge, dovrebbe essere trasformata in una pena o in una misura a tutti gli effetti irrogata dal giudice, e non rimanere una forma di esecuzione di una pena detentiva. Il prossimo anno il DFGP chiarirà pertanto la posizione dei Cantoni in caso di introduzione definitiva della sorveglianza elettronica come pena o misura (nell’ambito delle pene di breve durata) o come fase di esecuzione (nell’ambito delle pene di lunga durata). Sulla base dei risultati di tali accertamenti elaborerà eventualmente un progetto di revisione del Codice penale.

Ultima modifica 21.12.2006

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