Le autorità di perseguimento penale devono poter accedere ai dati europei sull’asilo

Berna. Per potenziare la sicurezza interna il Consiglio federale intende permettere alle autorità di perseguimento penale di accedere alla banca dati Eurodac. A tal fine, prevede di concludere un accordo con l’Unione europea. Venerdì ha adottato il corrispondente mandato negoziale.

Nella banca dati Eurodac sono registrate le impronte digitali delle persone che presentano una domanda d’asilo in uno Stato Dublino o che vengono fermate in occasione dell’entrata illegale. Finora questi dati non erano a disposizione delle autorità di perseguimento penale.

La revisione del regolamento Eurodac dell'UE permette ora anche alle autorità inquirenti nazionali e a Europol di accedere ai dati registrati in Eurodac. L’accesso è tuttavia possibile soltanto dopo la consultazione di altre banche dati e nel caso in cui sia necessario per prevenire o scoprire atti terroristici e altri gravi reati.

Le nuove disposizioni del regolamento Eurodac non si applicano automaticamente alla Svizzera. Insieme agli altri Stati associati a Dublino (Liechtenstein, Islanda e Norvegia), il Consiglio federale intende quindi concludere un accordo con l’Unione europea, al fine di potenziare la sicurezza interna. In virtù dell’accordo, le autorità svizzere di perseguimento penale devono poter consultare la banca dati Eurodac come le autorità degli altri Stati Dublino. Viceversa, i dati rilevati dalla Svizzera e registrati in Eurodac devono essere accessibili a tutti gli Stati Dublino.

Dopo aver consultato le commissioni della politica estera del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati, venerdì il Consiglio federale ha approvato definitivamente l’avvio delle trattative.

Ultima modifica 28.11.2014

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