La Svizzera condanna gli attentati di Parigi

Berna. La Svizzera è scossa e rattristata dagli attentati commessi a Parigi e li condanna con assoluta fermezza. La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga ha immediatamente dichiarato che la Svizzera è vicina alla Francia e ha espresso le sue condoglianze a François Hollande. Da parte sua, il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), il consigliere federale Didier Burkhalter, ha inviato un messaggio di cordoglio al suo omologo francese, Laurent Fabius, esprimendogli che il nostro Paese si sente ancora più vicino alla Francia in queste ore di sofferenza e di dolore. Tutti i servizi di sicurezza della Confederazione, in stato di allerta rinforzata, lavorano in stretto contatto con i loro omologhi francesi e in coordinazione con l’Ambasciata svizzera a Parigi. Il Consiglio federale è informato in permanenza sull’evoluzione della situazione.
Solidarietà con la Francia: Palazzo federale risplende nei colori blu, bianco e rosso (Foto: CF)
Solidarietà con la Francia: Palazzo federale risplende nei colori blu, bianco e rosso (Foto: CF)

Il DFAE con fedpol sta verificando se tra le vittime ci siano Svizzeri. Allo stato attuale il DFAE non dispone di informazioni secondo cui vi siano nostri connazionali tra le persone uccise a Parigi. L’ambasciata svizzera a Parigi è in stretto contatto con le autorità francesi e con il Centro di gestione delle crisi del DFAE a Berna.

Fedpol, con il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) e il Corpo delle guardie di confine, è in stretto contatto con le autorità francesi, sul posto, attraverso i canali di polizia usuali e l’Ambasciata svizzera a Parigi. L’obiettivo degli inquirenti è di determinare eventuali collegamenti con la Svizzera. Fedpol, con le polizie cantonali implicate, ha potenziato le misure di sicurezza intorno agli edifici diplomatici francesi in Svizzera. Anche il corpo delle guardie di confine è anche in stato di allerta rinforzata.

La valutazione del SIC indica una situazione di minaccia elevata da vari mesi. Il livello di minaccia era stato innalzato leggermente all’inizio di novembre perché gli interessi delle nazioni della coalizione anti Stato islamico potevano essere oggetto di attentati anche sul territorio svizzero. Questa valutazione è sempre attuale e il Gruppo Sicurezza della Confederazione e gli organi competenti si riuniranno questo pomeriggio per procedere ad un esame approfondito della situazione.

Per le persone senza notizie di parenti e conoscenti a Parigi, il DFAE mette a disposizione una linea telefonica dedicata. Il numero di telefono della hot line è il seguente:
dalla Svizzera 0800 24-7-36;
dall’estero, con il prefisso, 0041 800 24-7-365

    

Ultima modifica 14.11.2015

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