Agevolare l’elaborazione del lutto: i genitori di infanti venuti al mondo privi di vita possono richiedere un documento

Su domanda, a partire dal 2019 gli uffici dello stato civile rilasceranno un documento per gli infanti venuti al mondo privi di vita, con lo scopo di agevolare l'elaborazione del lutto ai genitori. Nella sua seduta del 31 ottobre 2018, il Consiglio federale ha fissato al 1° gennaio 2019 l'entrata in vigore della rispettiva revisione dell'ordinanza sullo stato civile (OSC). A partire da questa data, la Confederazione sarà inoltre la sola responsabile per la gestione e lo sviluppo del registro elettronico dello stato civile Infostar.

Dal 2019 i genitori che lo vorranno potranno comunicare all'ufficio dello stato civile la venuta al mondo di un infante privo di vita. L’ufficio rilascerà una conferma nel quadro di una procedura semplificata, senza convocare i genitori. A differenza degli infanti nati morti (che alla nascita non presentano segni di vita e hanno un peso di almeno 500 grammi o un’età di gestazione di almeno 22 settimane), quelli venuti al mondo privi di vita non verranno però iscritti nel registro dello stato civile. Il Consiglio federale rinuncia a detta iscrizione poiché nell’ambito della consultazione la maggior parte dei Cantoni e gli organi competenti in materia di stato civile hanno criticato questa proposta ritenendola "incompatibile con il sistema" e ne hanno richiesta una più semplice. La nuova normativa tiene in considerazione queste obiezioni nonché il proposito di agevolare l'elaborazione del lutto ai genitori e di semplificare le formalità burocratiche legate alle esequie.

La responsabilità di Infostar passa alla Confederazione

In seguito alla revisione del Codice civile del 15 dicembre 2017, a partire dal 2019 la Confederazione sarà inoltre la sola responsabile per la gestione e lo sviluppo del registro elettronico dello stato civile Infostar. I diritti e gli obblighi dei Cantoni pertanto cambiano, rendendo necessario un adattamento dell'OSC. Da una parte i Cantoni verseranno alla Confederazione 600 000 franchi annui e metteranno a disposizione gratuitamente degli specialisti; dall’altra verrà creata una commissione in cui potranno presentare le loro richieste in merito allo sviluppo del sistema.

Ultima modifica 31.10.2018

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