Il GRECO chiude la procedura di non conformità nei confronti della Svizzera

L’autorità anticorruzione del Consiglio d’Europa (GRECO) chiude la procedura di non conformità avviata nei confronti della Svizzera. Ritiene infatti che l’attuale impegno elvetico in materia di trasparenza del finanziamento dei partiti vada nella direzione giusta.

Il sesto rapporto intermedio si riferisce alla terza valutazione, quella del 2011, vertente sulle disposizioni penali in materia di corruzione e sul finanziamento dei partiti. Il GRECO aveva formulato raccomandazioni all’indirizzo della Svizzera, ritenendo infatti necessario combattere con maggiore efficienza la corruzione nel settore privato e rendere più trasparente il finanziamento dei partiti.

Le raccomandazioni del GRECO in materia penale sono state integralmente attuate con l’entrata in vigore, nel 2016, delle nuove disposizioni penali sulla corruzione. Quelle vertenti sulla trasparenza del finanziamento dei partiti, per contro, erano rimaste in sospeso. Ecco perché nei confronti della Svizzera era stata avviata la cosiddetta procedura di non conformità.

Un passo nella giusta direzione

Nel sesto rapporto intermedio il GRECO giunge alla conclusione che l’attuale impegno elvetico in materia di trasparenza del finanziamento dei partiti vada nella giusta direzione. Secondo il GRECO, il controprogetto indiretto all’iniziativa sulla trasparenza, posto in consultazione dal Parlamento fino alla fine di agosto, garantirebbe un’attuazione sufficiente delle raccomandazioni. La procedura di non conformità nei confronti della Svizzera viene pertanto chiusa.

Entro la fine del 2020 la Svizzera dovrà illustrare al GRECO i progressi fatti; tale resoconto fungerà da base per un ulteriore rapporto di conformità.

Ultima modifica 17.09.2019

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