La consigliera federale Sommaruga in visita di lavoro in Bosnia e Erzegovina
Berna. Durante il suo viaggio di lavoro nella regione dei Balcani occidentali, domenica e lunedì la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha condotto colloqui bilaterali con alcuni ministri della Bosnia e Erzegovina, tracciando un bilancio positivo della cooperazione nel quadro del partenariato migratorio e della cooperazione in materia di sicurezza.
Nella seconda tappa del suo viaggio di lavoro nella regione dei Balcani occidentali, domenica e lunedì la consigliera federale Simonetta Sommaruga visitato la Bosnia e Erzegovina, dove ha condotto diversi colloqui bilaterali. A Sarajevo ha incontrato Mladen Ćavar, ministro supplente della sicurezza, Damir Ljubić, ministro dei diritti umani, e Bakir Izetbegović, membro direttivo della presidenza. Il quattro ministri hanno convenuto sul buon funzionamento sia del partenariato migratorio sia dell’accordo sulla cooperazione di polizia tra la Bosnia e Erzegovina e la Svizzera.
Durante i colloqui la consigliera federale Sommaruga ha evidenziato l’importanza e il successo del partenariato migratorio, che ha permesso di arginare rapidamente le difficoltà e gli abusi emersi dopo la liberalizzazione dei visti.
Il ministro di giustizia svizzero ha poi rilevato come la migrazione vada contemplata anche alla luce dello sviluppo economico che, per progredire ulteriormente, necessita di ulteriori riforme politiche in Bosnia e Erzegovina.
Visita a progetti sostenuti dalla Svizzera
In Bosnia e Erzegovina la consigliera federale Sommaruga ha inoltre ispezionato progetti realizzati con il sostegno della Svizzera nell’ambito degli accordi citati. In loco si è fatta un’idea del lavoro della polizia di confine, e a Mostar ha visitato un insediamento di rom con case per 18 famiglie. Sempre a Mostar si è informata sul lavoro della Missione Svizzera presso l’EUFOR (European Union Force).
Dopo il Kosovo e la Bosnia e Erzegovina, la consigliera federale Sommaruga si recherà in Croazia, dove parteciperà a una conferenza internazionale in materia di polizia e svolgerà ulteriori colloqui bilaterali.
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