Comunicati stampa
Dichiarazione d’intenti: METAS, SAS e SNV rafforzano QI Svizzera
METAS, SAS (SECO) e SNV ribadiscono la loro collaborazione per rafforzare l’Infrastruttura svizzera per la qualità (QI) con particolare attenzione all’efficienza, alla visibilità e ai vantaggi per l’economia, la società e l’amministrazione.
Nel 2026 la Svizzera presiede il Processo di Rabat
Nel 2026 la Svizzera assume la presidenza del Processo di Rabat, rilevando il testimone dalla Nigeria. Il foro di dialogo euro-africano dedicato a migrazione e sviluppo, che quest’anno celebra il ventesimo anniversario, riunisce una sessantina di Paesi europei e dell’Africa settentrionale, occidentale e centrale.
Commissione nazionale per la prevenzione della tortura: nominato un nuovo membro
Nella seduta del 28 gennaio 2026 il Consiglio federale ha nominato membro della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT) la dott.ssa med. Simone Hänggi, primario del reparto di psichiatria e psicoterapia forense della Psychiatrie Baselland. La nomina ha effetto dal 1° febbraio 2026.
GRECO: il Consiglio federale conferisce diversi mandati per attuare le raccomandazioni
Nel rapporto relativo al quinto ciclo di valutazione, il GRECO (Gruppo di Stati del Consiglio d’Europa contro la corruzione) ha formulato 15 raccomandazioni all’indirizzo della Svizzera per ridurre i rischi di corruzione nelle alte cariche esecutive.
Calo dell’immigrazione netta e del numero di domande d’asilo nel 2025
Nel 2025 si è registrata una diminuzione sia del numero di domande d’asilo sia dell’immigrazione in Svizzera. Alla popolazione residente permanente straniera si sono aggiunte per effetto dell’immigrazione 75 000 persone circa, vale a dire il dieci per cento in meno rispetto al 2024. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha registrato complessivamente 25 781 nuove domande d’asilo, circa il sette per cento in meno rispetto al 2024. Nel 2025 la SEM ha evaso circa 2600 domande d’asilo pendenti. Per il 2026 prevede un ulteriore leggero calo delle nuove domande. Anche il numero di domande di protezione depositate da persone fuggite dall’Ucraina è diminuito del 22 per cento.
fedpol ha garantito la sicurezza di circa 400 partecipanti al WEF
Durante il Forum economico mondiale, che si conclude oggi a Davos, l’Ufficio federale di polizia ha adottato, in collaborazione con i Cantoni, misure di sicurezza a beneficio di circa 400 persone da proteggere in virtù del diritto internazionale. Un evento di tale portata, che vede il coinvolgimento di tutte le autorità di sicurezza del Paese, richiede un’intensa collaborazione.
Svizzera e Singapore firmano un trattato di assistenza giudiziaria
Svizzera e Singapore intendono rafforzare la loro cooperazione nella lotta contro la criminalità internazionale. Il 21 gennaio 2026, il consigliere federale Beat Jans e il ministro della giustizia singaporiano Edwin Tong hanno firmato a Berna un trattato bilaterale di assistenza giudiziaria in materia penale, approvato dal governo di Singapore a fine 2025. Il Consiglio federale lo aveva già approvato il 13 dicembre 2024, autorizzandone la firma.
fedpol pronto per il Forum economico mondiale 2026
Dal 19 al 23 gennaio 2026 si terrà a Davos il Forum economico mondiale (WEF) che vedrà la partecipazione di numerosi capi di Stato e ministri. L’Ufficio federale di polizia è incaricato di stabilire, in collaborazione con i Cantoni, le misure di sicurezza destinate alle persone da proteggere in virtù del diritto internazionale. Ciò richiede un monitoraggio costante della situazione e la presenza sul posto. Svolgono inoltre un ruolo fondamentale la cooperazione di polizia e lo scambio di informazioni a livello nazionale e internazionale. Durante il WEF, la conduzione delle operazioni compete alla polizia cantonale grigionese che potrà avvalersi del sostegno di tutti i corpi di polizia svizzeri.
Incendio di Crans-Montana: il Consiglio federale deciso a sostenere vittime e congiunti
Il Consiglio federale si adopera affinché le vittime dell’incendio di Crans-Montana e i loro congiunti ricevano sufficiente sostegno. Se del caso chiederà al Parlamento di stanziare i fondi necessari. È questa la decisione di principio presa dall’Esecutivo nella seduta del 14 gennaio 2026. Entro fine febbraio 2026, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) verificherà se l’attuale offerta di aiuto presenta lacune e vaglierà le possibili forme di sostegno da parte della Confederazione. Le prestazioni della Confederazione sarebbero sussidiarie segnatamente alla partecipazione delle assicurazioni e del Canton Vallese.
Da luglio 2026 migliora la posizione giuridica dei possessori di fondi in caso di occupazione illecita di immobili
Da metà 2026 i possessori di fondi avranno nuove possibilità per procedere in modo più rapido ed efficace in caso di occupazione illecita di immobili. S’intende segnatamente rafforzare il diritto all’autotutela. Inoltre, il nuovo strumento dell’ordinanza giudiziale agevolerà l’azione legale contro ignoti. Nella seduta del 14 febbraio 2026, il Consiglio federale ha deciso di porre in vigore le corrispondenti modifiche del Codice civile il 1° luglio 2026.
Buoni voti per la Svizzera nella valutazione Schengen
Come risulta dall’ultima valutazione Schengen condotta nel 2025 da esperti degli altri Stati associati e della Commissione europea, la Svizzera applica in modo corretto e in parte esemplare le regole Schengen. Nella seduta del 14 gennaio 2026 il Consiglio federale ha preso atto di questo risultato.
Il Consiglio federale è favorevole alla riabilitazione dei volontari delle resistenze francese e italiana
Il Parlamento intende riabilitare i volontari svizzeri che durante la Seconda guerra mondiale hanno combattuto nella Resistenza francese o nella Resistenza italiana. Anche il Consiglio federale è favorevole alla riabilitazione e sostiene il pertinente progetto di legge del Parlamento. È quanto afferma nel suo parere del 14 gennaio 2026.
I valori soglia per limitare la libera circolazione con la Croazia non sono raggiunti
I cittadini croati che lavorano in Svizzera non saranno più sottoposti a contingenti di permessi. In occasione della seduta del 14 gennaio 2026, il Consiglio federale è stato informato che il numero di permessi L e B rilasciati ai cittadini croati nel 2025 è rimasto al di sotto della soglia che permette di attivare la clausola di salvaguardia unilaterale. Attualmente la Croazia beneficia della completa libera circolazione delle persone.
La SEM cerca un’organizzazione che gestisca l’Ufficio esterno di segnalazione per i centri federali d’asilo
In data odierna, 12 gennaio 2026, la SEM ha pubblicato sulla piattaforma per le commesse pubbliche simap.ch il bando di concorso per la gestione dell’Ufficio esterno di segnalazione per i centri federali d’asilo. L’ufficio sarà diretto da un’organizzazione indipendente e aprirà nell’autunno 2026; i richiedenti l’asilo e i collaboratori dei centri federali vi potranno segnalare eventuali irregolarità riscontrate all’interno delle strutture della Confederazione.
Sostegno alle vittime e ai familiari della tragedia di Crans-Montana
La Confederazione e i consultori cantonali di assistenza alle vittime uniscono le forze affinché le persone colpite dalla tragedia ricevano ora e in futuro l’aiuto necessario in modo rapido e senza ostacoli burocratici. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) esamina la necessità di misure supplementari per fornire un aiuto adeguato alle vittime e ai loro familiari.
L’IPI vince in tribunale contro un’azienda straniera nel primo processo relativo alla «Swissness»
L’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI) vince dinanzi al Tribunale commerciale del Cantone di Berna contro la società BDSwiss AG. Questa è ora obbligata a rimuovere il termine «Swiss» dal proprio nome e la croce svizzera dal proprio logo, poiché non soddisfa i requisiti di legge per l’uso dell’indicazione di provenienza svizzera.
Giornata di lutto nazionale in memoria delle vittime di Crans-Montana
Il prossimo venerdì, 9 gennaio 2026, sarà dedicato in tutta la Svizzera alla memoria delle vittime dell’incendio di Crans-Montana, alla solidarietà con i feriti e al sostegno delle persone colpite dalla tragedia. Il presidente della Confederazione Guy Parmelin, insieme alle Chiese svizzere, invita la popolazione a un minuto di silenzio e a un momento di commemorazione in questa giornata di lutto nazionale. In tutto il Paese suoneranno le campane delle chiese e a Martigny, nel Vallese, si terrà una cerimonia commemorativa.
Strategia della Svizzera per la lotta alla criminalità organizzata
Nella seduta del 19 dicembre 2025 il Consiglio federale ha approvato la strategia della Svizzera per la lotta alla criminalità organizzata, analogamente a quanto fatto dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) il 27 novembre 2025. Questa strategia senza precedenti, che il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), sotto la direzione dell’Ufficio federale di polizia (fedpol), ha elaborato insieme a Confederazione, Cantoni e Comuni, costituisce la base che permette a tutti i livelli statali di contrastare, in modo efficace e trasversale alle autorità, la crescente minaccia proveniente da reti criminali. È integrata nella strategia della Svizzera in materia di politica di sicurezza e definisce campi d’azione per identificare, prevenire e combattere la criminalità organizzata. A livello federale è previsto di integrare diversi adeguamenti giuridici in un pacchetto legislativo sulla lotta alla criminalità organizzata.
Anche i cittadini iraniani in Svizzera saranno soggetti al diritto svizzero
Ai cittadini iraniani che vivono in Svizzera di norma saranno applicate le leggi svizzere in materia di diritto delle persone, di famiglia e di successione. Nella seduta del 19 dicembre 2025, il Consiglio federale ha adottato il messaggio sulla pertinente modifica della Convenzione di domicilio tra la Svizzera e l’Iran.
Il Consiglio federale adotta il mandato negoziale per una partecipazione della Svizzera al meccanismo di solidarietà dell’UE
Il 19 dicembre 2025 il Consiglio federale ha adottato il mandato negoziale per una partecipazione selezionata della Svizzera al meccanismo di solidarietà dell’Unione europea (UE). Durante la sessione autunnale il Parlamento aveva in linea di principio approvato tale partecipazione nel quadro dell’attuazione del Patto sulla migrazione e l’asilo. La partecipazione concreta richiede un accordo con l’UE che disciplini la collaborazione, senza però fissare un obbligo di partecipazione in un anno determinato. La Svizzera deciderà autonomamente di anno in anno se e in che modo intenderà partecipare al meccanismo di solidarietà.