Carcerazione amministrativa: il Consiglio federale conferma la competenza dei Cantoni
Berna, 08.10.2025 — In linea di massima i Cantoni devono poter continuare a ordinare la carcerazione amministrativa del diritto in materia di stranieri di richiedenti l’asilo respinti che si trovano nei centri federali d’asilo (CFA). È quanto deciso dal Consiglio federale nella seduta dell’8 ottobre 2025. L’Esecutivo accoglie comunque la richiesta dei Cantoni di delegare in futuro alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) i casi di persone che costituiscono un rischio o una minaccia per la sicurezza interna o esterna della Svizzera. Il Consiglio federale intende creare una pertinente base legale nella legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI).
La decisione si basa sul rapporto in adempimento del postulato 23.3837 Permettere di nuovo ai centri federali d’asilo di ordinare una detenzione amministrativa, depositato dal consigliere agli Stati Damian Müller. Il postulato chiedeva un intervento più rapido contro gli abusi del sistema d’asilo da parte di richiedenti l’asilo respinti, lasciando anche alla SEM la possibilità di ordinare la carcerazione amministrativa. Il Consiglio federale giunge alla conclusione che un cambiamento di sistema simile non è necessario. L’attuale prassi si è rivelata efficace e anche i Cantoni la ritengono tuttora opportuna e appropriata. Inoltre, i motivi di carcerazione resterebbero invariati anche in caso di un trasferimento delle competenze e la carcerazione non sarebbe dunque semplificata.
Eccezione per le persone che rappresentano un rischio
Il Consiglio federale ritiene invece opportuno prevedere un’eccezione per le persone che rappresentano un rischio elevato e una minaccia primaria per la sicurezza interna ed esterna della Svizzera (persone che rappresentano un rischio) e che si trovano nei CFA. Conformemente alla richiesta dei Cantoni e in alternativa ad essi, la SEM può in questi casi ordinare la carcerazione. Ciò consentirebbe di intervenire in maniera più rapida nei confronti di persone che rappresentano un rischio e aumenterebbe il margine di manovra delle autorità.
L’Esecutivo intende quindi creare una pertinente base legale nella LStrI. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia è stato incaricato di elaborare un progetto da porre in consultazione concernente una modifica di legge in tal senso. Per garantire la sicurezza e contrastare il terrorismo rimangono tuttavia prioritarie le misure disciplinate nella legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo.