Il Consiglio federale dà visibilità alle esigenze delle persone non binarie
Berna, 26.11.2025 — A causa della loro identità di genere, le persone non binarie si trovano ad affrontare numerose difficoltà nella vita quotidiana. È quanto emerge da un rapporto elaborato dal Consiglio federale su incarico del Consiglio nazionale adottato nella seduta del 26 novembre 2025. L’Esecutivo vuole migliorare la situazione delle persone non binarie e ha già adottato diverse misure a tal fine.
Il binarismo dei sessi è una caratteristica distintiva di molti ambiti della vita e comporta difficoltà per le persone non binarie che riferiscono di subire violenze, discriminazioni, esclusione, pressioni che le costringono a conformarsi e, allo stesso tempo, un senso di invisibilità. Il rapporto del Consiglio federale illustra le sfide quotidiane che le persone non binarie devono affrontare e le loro esigenze.
Il rapporto si basa sui risultati di un workshop condotto dall’Ufficio federale di giustizia con persone non binarie. I lavori sono stati supportati da un gruppo di accompagnamento interdisciplinare composto da persone non binarie, dai loro gruppi d’interesse, da rappresentanti di diverse unità amministrative della Confederazione, dei Cantoni e della Commissione nazionale d’etica in materia di medicina umana nonché da diversi esperti di varie discipline.
Numerose le richieste formulate
Nel quadro dei lavori relativi al rapporto, le parti coinvolte hanno avanzato numerose richieste per migliorare la loro situazione. Chiedono, tra le altre cose, protezione dalla violenza, dai discorsi d’odio, sia nei contatti diretti sia online, e protezione dalla discriminazione nella vita lavorativa. Altre richieste riguardano la sensibilizzazione, le statistiche, la salute, la lingua e le infrastrutture.
Il rapporto si concentra sulle misure che competono alla Confederazione, senza approfondire quelle che rientrano nella sfera di competenza dei Cantoni. Non analizza quindi le infrastrutture neutre dal punto di vista del genere nelle scuole e negli ospedali o la formazione del personale scolastico e sanitario. Non contiene nemmeno raccomandazioni per l’uso della lingua in generale.
Nessuno spazio per odio e discriminazione
Nel rapporto commissionato dal Consiglio nazionale (Po. CAG-N 23.3501), il Consiglio federale afferma di non tollerare alcuna forma di discriminazione, segnatamente nemmeno quella basata sull’identità di genere. L’Esecutivo ritiene pertanto che il presente rapporto rappresenti un passo importante per affrontare in modo globale le sfide e le richieste delle persone non binarie. Il rapporto costituirà una base per ulteriori discussioni.
Il Consiglio federale e il Parlamento stanno lavorando a diversi progetti concernenti la lotta alla violenza, alla discriminazione e ai crimini d’odio, allo scopo di proteggere meglio le persone LGBTIQ e quindi anche le persone non binarie. Tra questi figurano un piano d’azione nazionale contro i crimini motivati dall’odio nei confronti delle persone LGBTIQ volto a fornire una maggiore protezione contro i discorsi d’odio online e a vietare le terapie di conversione. Inoltre, il Consiglio federale si adopera, laddove possibile e opportuno, affinché in futuro si possa includere la questione dell’identità di genere nelle statistiche nazionali.
Negli ultimi anni il tema del non binarismo ha acquisito una maggiore importanza a livello politico e sociale. Si delineano infatti diversi sviluppi nell’approccio alla diversità delle identità di genere. Il Consiglio federale accoglie favorevolmente gli sforzi profusi e intende tenerne maggiormente conto nei futuri progetti legislativi, senza mettere in discussione, sul piano giuridico, il modello binario dei generi.