Violenza domestica: il consigliere federale Jans visita le strutture di aiuto di Zurigo
Zurigo, 23.10.2025 — Aiutare le vittime in modo semplice e immediato è fondamentale nella lotta alla violenza domestica e sessuale. In prima linea ci sono le offerte cantonali di aiuto alle vittime, ossia i consultori, le case rifugio o i centri di assistenza medica. Per farsi un’idea concreta di tali strutture, il consigliere federale Beat Jans ha visitato oggi varie istituzioni del Canton Zurigo. Nella conferenza stampa congiunta, seguita alla visita, il consigliere federale Jans, la consigliera di Stato Jacqueline Fehr, responsabile del dipartimento della giustizia e degli interni del Canton Zurigo, e il consigliere di Stato Christoph Amstad, vicepresidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), hanno sottolineato l’estrema importanza della collaborazione tra Confederazione e Cantoni nel contrasto alla violenza domestica e sessuale.
La lotta alla violenza domestica e sessuale è un compito congiunto di Confederazione e Cantoni: soltanto unendo le forze si può affrontare efficacemente questo problema sociale. Così si sono espressi il consigliere federale Beat Jans, la consigliera di Stato zurighese Jacqueline Fehr e il consigliere di Stato obvaldese nonché vicepresidente della CDOS Christoph Amstad in una conferenza stampa congiunta.
Migliorare l’assistenza e la protezione delle vittime non solo aiuta gli interessati ma ha anche un effetto preventivo e quindi contribuisce a evitare atti di violenza domestica e sessuale. Al riguardo sono previste diverse misure che saranno attuate congiuntamente da Confederazione e Cantoni.
Potenziare la legge sull’aiuto alle vittime
Con una revisione della legge sull’aiuto alle vittime (LAV), il Consiglio federale intende ampliare le offerte di assistenza medica e medico-legale. In futuro – ha affermato il Consigliere federale davanti ai giornalisti – le vittime di violenza domestica e sessuale potranno rivolgersi 24 ore su 24 a un ospedale o a un altro servizio e ricevere così cure specialistiche. L’attuazione compete ai Cantoni, che dovranno offrire assistenza e consulenza adeguate sul proprio territorio. Christoph Amstad, vicepresidente CDOS, ha aggiunto che è fondamentale garantire alle vittime di violenza un’assistenza medica e medico-legale specializzata e di alta qualità.
Per farsi un’idea concreta della situazione, il consigliere federale Beat Jans ha visitato insieme ai consiglieri di Stato Jacqueline Fehr e Christoph Amstad il consultorio per le vittime di Zurigo e una casa protetta per donne intrattenendosi con il personale delle strutture in particolare sulle necessità delle vittime e sul lavoro dei consulenti e di chi fornisce assistenza. Il consigliere federale Jans e i consiglieri di Stato Fehr e Amstad hanno ringraziato i collaboratori per l’impegno sottolineando l’importanza di un’assistenza professionale e umana per le vittime.
Davanti ai giornalisti la consigliera di Stato Fehr ha spiegato che negli ultimi anni il Canton Zurigo ha costantemente aumentato l’offerta di case rifugio e ne ha consolidato il finanziamento su basi sicure e a lungo termine. Ha però aggiunto che una solida infrastruttura comporta che molte donne da altri Cantoni cerchino protezione a Zurigo: il 40 per cento delle persone ospitate dalle case protette a Zurigo proviene infatti da altri Cantoni. In questo contesto è ancora più importante pianificare con gli altri Cantoni un’offerta a livello interregionale, come sostiene Sandra Müller Gmünder, responsabile del servizio cantonale di aiuto alle vittime, che plaude anche al fatto che la richiesta sia stata ripresa nella revisione parziale della LAV. Secondo il testo rivisto i Cantoni sono tenuti ad allestire un’offerta appropriata di case protette e alloggi d’emergenza e a predisporre un adeguato sostegno post-accoglienza. La CDOS sta cercando di ampliare tale offerta e di differenziarla in base ai gruppi target, dando così seguito a quanto emerso da un suo pertinente rapporto del 2024.
Da novembre attivo a Zurigo il numero di telefono per l’aiuto alle vittime
Un’altra tappa nell’ambito dell’aiuto alle vittime è l’attivazione, prevista per maggio 2026, del nuovo numero breve nazionale, il 142, che garantirà una prima consulenza 24 ore su 24. Il Canton Zurigo attiverà lo 044 455 2 142 già dal 1° novembre 2025; a partire da tale data, le vittime di violenza potranno dunque comporre tale numero e ricevere aiuto 24 ore su 24. Jessica Wolf, viceresponsabile del consultorio per le vittime di Zurigo ha affermato durante la conferenza stampa che il Canton Zurigo non intende aspettare fino all’anno prossimo e partirà subito attivando dapprima un numero «normale». Il consultorio di Zurigo attua la nuova offerta telefonica su mandato del Cantone. Anche altri Cantoni nella Svizzera centrale – ha aggiunto il consigliere di Stato Christoph Amstad – hanno già potenziato le loro offerte di consulenza.
Il consigliere federale Jans ha sottolineato che per le vittime di violenza domestica e sessuale l’accesso alle prime cure e ai servizi di supporto deve essere il più semplice possibile. Ha apprezzato i progressi dei Cantoni in tale direzione e in particolare le varie misure adottate dal Canton Zurigo tra cui, oltre all’incremento del numero degli alloggi protetti, ad esempio anche la gestione delle minacce.
Ha inoltre sottolineato il successo del recente progetto pilota del Canton Zurigo sulla sorveglianza elettronica dinamica (monitoraggio GPS), che aumenta notevolmente la protezione della vittima di violenza domestica e sessuale. Ha preso atto della richiesta dei Cantoni di adottare una soluzione intercantonale e ha assicurato che la Confederazione è pronta ad impegnarsi insieme a loro per l’approccio migliore.