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Comunicato stampaPubblicato il 25 giugno 2025

Il Consiglio federale decide in merito alle misure nel settore dell'immigrazione nel mercato del lavoro

Berna, 25.06.2025 — Per sfruttare ancora meglio il potenziale del mercato del lavoro nazionale, il Consiglio federale intende introdurre l'obbligo di comunicare all’orientamento professionale, universitario e di carriera (OPUC) le persone immigrate nell'ambito del ricongiungimento familiare. In questo modo, intende promuovere l'integrazione professionale. Sarà inoltre ottimizzato il rilascio dell’autorizzazione per la fornitura di personale a prestito, al fine di contrastare pretese indebite al diritto di soggiorno e combattere gli abusi in materia di prestazioni sociali. È quanto ha deciso il Consiglio federale il 25 giugno 2025 nell'ambito delle misure di accompagnamento all'iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni!». Le misure adottate nell'ambito delle competenze della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) riguardano il settore d'intervento «Immigrazione nel mercato del lavoro».

Il secondo motivo più frequente di immigrazione nel 2024 è stato, oltre all’inizio di un'attività lucrativa, il ricongiungimento familiare. Circa la metà dei casi ha interessato persone adulte. Il Consiglio federale vuole che questo potenziale esistente venga riconosciuto più rapidamente, affinché le persone adulte immigrate nell’ambito del ricongiungimento familiare possano trovare un lavoro in Svizzera. Propone quindi una base legale che preveda l'obbligo di comunicare all’OPUC le persone immigrate nell'ambito del ricongiungimento familiare.

Obbligo di comunicare all’orientamento professionale le persone che necessitano di una consulenza

Gli uffici cantonali e comunali competenti, quali gli uffici controllo abitanti e gli uffici preposti alla migrazione, devono rilevare il percorso formativo delle persone interessate e comunicare all’OPUC i casi in cui queste ultime necessitano di una consulenza. L’obiettivo è introdurre un obbligo per l’OPUC di invitare le persone interessate a un colloquio. I colloqui servono a fornire alle persone immigrate nell’ambito del ricongiungimento familiare informazioni approfondite sulle possibilità di integrazione professionale in Svizzera, al fine di sfruttare al meglio il potenziale di questo gruppo target sul mercato del lavoro.

Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) elaborerà un progetto da porre in consultazione entro la fine di gennaio 2026 per sancire questo obbligo di comunicazione nella legge.

Prassi più restrittiva in materia di rilascio di permessi di soggiorno di breve durata o di dimora

Il Consiglio federale prevede un’ulteriore misura intesa a contrastare pretese indebite al diritto di soggiorno e a combattere gli abusi in materia di prestazioni sociali da parte di cittadini dell’UE/AELS assunti nell’ambito della fornitura di personale a prestito. Da un sondaggio condotto presso i Cantoni è infatti emerso che in alcuni casi vengono rilasciati permessi di dimora anche se si tratta di impieghi di durata inferiore a un anno, per i quali occorre rilasciare un permesso di soggiorno di breve durata. Una nuova disposizione nell’ordinanza sulla libera circolazione delle persone (OLCP; RS 142.203) garantirà l’applicazione di regole uniformi a livello cantonale.

Il DFGP elaborerà una corrispondente modifica di ordinanza entro la fine del 2025.