Sentenza in relazione all’associazione «Anziane per il clima»: finora nessun effetto sull’Amministrazione federale
Berna, 26.11.2025 — Dalla comunicazione della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU) sulla protezione del clima nell’aprile 2024, l’Amministrazione federale si è occupata soltanto in un caso della questione del diritto di ricorso delle associazioni in materia di clima, mantenendo la prassi adottata finora. Tale caso è attualmente pendente dinanzi al Tribunale amministrativo federale. Nella seduta del 26 novembre 2025, il Consiglio federale si è informato circa gli effetti della sentenza della Corte EDU sulla prassi dell’Amministrazione federale e dei tribunali federali.
Nella sentenza del 9 aprile 2024 in merito alla denuncia dell’associazione «Anziane per il clima», la Corte EDU ha esteso il campo di applicazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) agli effetti dei cambiamenti climatici e approvato il diritto delle associazioni di fare ricorso in merito a questioni climatiche.
Nel parere del 28 agosto 2024, il Consiglio federale ha respinto l’estensione del diritto di ricorso delle associazioni alle questioni climatiche, adducendo che tale estensione renderebbe ancora più difficile la realizzazione di infrastrutture urgentemente necessarie. Allo stesso tempo ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di riferirgli in quale misura la sentenza della Corte EDU ha influito sulla prassi dell’Amministrazione federale e dei tribunali federali in materia di diritto di ricorso delle associazioni.
Primo caso pendente dinanzi al Tribunale amministrativo federale
Nella seduta del 26 novembre 2025, il Consiglio federale è stato informato sull’esito dell’analisi: dalla sentenza della Corte EDU in merito all’associazione «Anziane per il clima», vi è stato un solo caso relativo al diritto di ricorso delle associazioni in materia di cambiamenti climatici; tale caso è riconducibile a una decisione del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC). Nella sua decisione, il DATEC ha confermato la prassi adottata finora in materia di diritto di ricorso delle associazioni. Il ricorso presentato contro tale decisione è attualmente pendente dinanzi al Tribunale amministrativo federale. Non è ancora chiaro se e in che misura la giurisprudenza della Corte EDU influirà sulla prassi dei tribunali federali.
La Svizzera informerà a tempo debito il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, che supervisiona l’attuazione delle sentenze della Corte EDU, sugli attuali sviluppi in Svizzera in materia di ricorsi delle associazioni sulle questioni climatiche. Queste informazioni saranno accessibili al pubblico sul sito del Consiglio d’Europa.