Naturalizzazione agevolata dei giovani stranieri della terza generazione
Votazione popolare del 12 febbraio 2017
Partecipazione: 46,84%
Totale: 2'482'471
Sì: 1'499'627 (60,4%)
No: 982'844 (39,6%)
Sotto trovate le informazioni sulla naturalizzazione agevolata dei giovani stranieri della terza generazione che il DFGP aveva messo in rete prima della votazione del 12 febbraio 2017.
I giovani stranieri la cui famiglia vive in Svizzera da generazioni e che sono bene integrati nel nostro Paese devono potersi naturalizzare in modo agevolato. Il Popolo svizzero si esprimerà in merito a questa modifica costituzionale il 12 febbraio 2017.
Naturalizzazione agevolata degli stranieri della terza generazione: di che si tratta?
In Svizzera vivono tanti giovani stranieri discendenti di nonni immigrati nel nostro Paese e di genitori che vi sono cresciuti. Questi giovani sono nati in Svizzera e qui hanno frequentato la scuola. Parlano la nostra lingua, fanno parte di un club sportivo o sono attivi in associazioni di ogni tipo. La loro patria è la Svizzera. Tuttavia, se decidono di naturalizzarsi, oggi devono fare i conti con una procedura lunga e spesso molto impegnativa.
Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati vogliono cambiare questa situazione permettendo ai giovani stranieri della terza generazione, ben integrati in Svizzera, di naturalizzarsi mediante una procedura agevolata entro i 25 anni d’età. Con la cittadinanza svizzera questi giovani possono assumersi la responsabilità nella nostra democrazia.
Nessuna naturalizzazione automatica
Nel caso della naturalizzazione agevolata è semplificata soltanto la procedura, che viene considerevolmente ridotta ed è meno costosa di quella ordinaria. E si è dimostrata valida: da anni ormai i coniugi stranieri di cittadini svizzeri sono naturalizzati con questa procedura.
La naturalizzazione non diventerà automatica. Anche in futuro, il giovane straniero che desidera acquisire la cittadinanza svizzera dovrà presentare una domanda e soddisfare una serie di requisiti, in particolare essere ben integrato. Ciò significa che deve rispettare il nostro ordinamento giuridico e i nostri valori fondamentali come la parità tra uomo e donna. La naturalizzazione agevolata è un compito della Confederazione, ma i Cantoni potranno continuare a esprimersi in ogni caso.
Indigeni senza passaporto rossocrociato
Come il Parlamento, anche il Consiglio federale sostiene la naturalizzazione agevolata per i giovani stranieri della terza generazione. Questi giovani hanno trascorso tutta la loro vita in Svizzera e in genere hanno un legame più stretto con il nostro Paese che con quello d’origine dei loro nonni. Devono poter essere naturalizzati in maniera agevolata così da diventare cittadini a tutti gli effetti, con i relativi diritti e doveri.
Domande e risposte
I giovani stranieri i cui nonni sono immigrati in Svizzera devono poter acquisire la cittadinanza svizzera in modo agevolato, se lo desiderano. Questi giovani sono nati in Svizzera, sono integrati e si sentono a casa nel nostro Paese. La Svizzera è la loro patria, solo che non hanno il passaporto rossocrociato. Il Consiglio federale e il Parlamento vorrebbero tenere conto della situazione particolare di queste persone: se vogliono la cittadinanza svizzera, con tutti i rispettivi diritti e doveri, devono poterla ottenere in maniera agevolata.
La naturalizzazione agevolata è più semplice, è più breve e meno costosa rispetto alla naturalizzazione ordinaria. Ne risulta un onere inferiore sia per i giovani stranieri della terza generazione sia per le autorità. Si tiene così conto del fatto che queste persone sono in Svizzera da sempre e partecipano in tutto e per tutto alla vita sociale. Inoltre, la naturalizzazione agevolata è una procedura comprovata di cui beneficiano da molti anni i coniugi stranieri di cittadini svizzeri.
Una naturalizzazione ordinaria dura spesso anni e impegna numerose autorità. La naturalizzazione agevolata è invece decisa dalla Confederazione, che esamina la domanda e acquisisce le informazioni dal Cantone, che può a sua volta informarsi presso il Comune. Questo è importante, poiché Cantoni e Comuni dispongono di informazioni fondamentali per la decisione della Confederazione. La naturalizzazione agevolata è già consolidata e si applica ad esempio ai coniugi stranieri di cittadini svizzeri.
In alcuni Cantoni sono già previste agevolazioni per la terza generazione, disciplinate tuttavia diversamente in ogni Cantone. Se la procedura è condotta dalla Confederazione, vi sono regole chiare e tutti sono trattati nella medesima maniera in tutta la Svizzera. La soluzione federale sgrava inoltre i Cantoni e i Comuni. Un’ampia maggioranza di Cantoni ha pertanto sostenuto il progetto in sede di consultazione (in tedesco).
No. Agevolata non significa né incontrollata né automatica. Per ogni singola naturalizzazione agevolata si esamina, conformemente alle circostanze e all’età della persona in questione, se questa è integrata. La Confederazione esamina la domanda e raccoglie informazioni presso il Cantone, che a sua volta può informarsi presso il Comune.
Nell’esame della domanda di naturalizzazione agevolata degli stranieri della terza generazione si tiene altresì conto delle informazioni della procura dei minorenni e delle autorità scolastiche. Ai fini della tutela della sicurezza interna ed esterna, ogni domanda è inoltre controllata dal Servizio delle attività informative. Infine si esamina anche se il richiedente è iscritto nel casellario giudiziale, poiché una persona che ha commesso un reato non viene naturalizzata.
Alla naturalizzazione agevolata degli stranieri della terza generazione si applicano pertanto i medesimi criteri della naturalizzazione ordinaria. Questo significa che la domanda di naturalizzazione è accettata soltanto se la persona in questione è integrata.
Il Parlamento ha stabilito che possono beneficiare della naturalizzazione agevolata i giovani stranieri della terza generazione – ossia persone nate in Svizzera, i cui genitori hanno frequentato le scuole nel nostro Paese e i cui nonni vi avevano già un diritto di dimora.
Inoltre i giovani stranieri devono soddisfare anche i seguenti requisiti:
non avere più di 25 anni;
aver frequentato per almeno cinque anni la scuola dell’obbligo in Svizzera ed essere titolari di un permesso di domicilio;
almeno uno dei genitori deve aver soggiornato in Svizzera per un minimo di dieci anni, avervi frequentato la scuola dell’obbligo per almeno cinque anni e aver ottenuto un permesso di domicilio;
rendere verosimile la titolarità del diritto di dimora di uno dei nonni.
Secondo uno studio attuale, all’anno potrebbero beneficiare della naturalizzazione agevolata circa 2300 bambini e adolescenti, perlopiù italiani. Stando alle statistiche, attualmente circa il quattro per cento degli stranieri nati in Svizzera si fanno naturalizzare.
No, l’agevolazione riguarda solo la procedura, resa più breve e meno costosa. Nessuno è naturalizzato automaticamente, i requisiti necessari restano immutati: chi vuole il passaporto rossocrociato deve farne domanda, padroneggiare una lingua nazionale, rispettare il nostro ordinamento giuridico e i valori della Costituzione federale, ad esempio la parità tra uomo e donna e la libertà di credo e di coscienza. Sono quindi naturalizzate soltanto le persone ben integrate. Chi ha un’iscrizione nel casellario giudiziale o dipende dall’aiuto sociale non ottiene la cittadinanza.
Per valutare l’integrazione si applicano i medesimi criteri previsti per la naturalizzazione ordinaria. L’agevolazione riguarda infatti soltanto la procedura, mentre i criteri d’integrazione rimangono immutati. La Confederazione esamina la domanda e acquisisce le informazioni dal Cantone, che può a sua volta informarsi presso il Comune. Questo è importante, poiché Cantoni e Comuni dispongono di informazioni fondamentali per la decisione della Confederazione.
Si è voluto evitare che presentando la domanda di naturalizzazione agevolata dopo i 25 anni i giovani stranieri si sottraggano all’obbligo di prestare servizio militare.
No, la modifica costituzionale non introduce la naturalizzazione automatica. Chi intende acquisire la cittadinanza deve presentare una domanda che sarà esaminata singolarmente. Il richiedente sarà naturalizzato soltanto se soddisfa tutti i requisiti.
No, la Confederazione conduce la procedura, esamina la domanda e acquisisce le informazioni dal Cantone, che può a sua volta informarsi presso il Comune. Questo è importante, poiché Cantoni e Comuni dispongono di informazioni fondamentali per la decisione della Confederazione. In caso di procedura di naturalizzazione agevolata i Cantoni hanno pertanto il diritto di esprimersi in merito a ogni caso. Tuttavia alcuni vi rinunciano espressamente. Questo modo di procedere sarà applicato anche alla naturalizzazione agevolata degli stranieri della terza generazione.
Sì, alcuni Cantoni prevedono già agevolazioni per la terza generazione, disciplinate tuttavia diversamente in ogni Cantone. Se la procedura è condotta dalla Confederazione, vi sono regole chiare e tutti sono trattati nella medesima maniera in tutta la Svizzera. La soluzione federale sgrava inoltre i Cantoni e i Comuni. Una grande maggioranza dei Cantoni ha pertanto sostenuto il progetto in sede di consultazione (in tedesco).
No, poiché il Parlamento ha già adottato una revisione totale della legge sulla cittadinanza. La naturalizzazione agevolata per la terza generazione è l’unico punto ancora in sospeso. Non sono previsti ulteriori passi.
Gli estratti dei registri degli stranieri, dell’asilo, dello stato civile e degli abitanti sono documenti particolarmente idonei. Anche il registro fiscale o il registro della Centrale di compensazione possono fungere da dimostrazione. Il Parlamento non ha indicato quali registri siano necessari. Dopo la votazione popolare, il Consiglio federale li designerà nell’ordinanza sulla cittadinanza svizzera.
Secondo uno studio attuale, in Svizzera vivono attualmente circa 25 000 giovani stranieri della terza generazione, perlopiù italiani, che potrebbero beneficiare della naturalizzazione agevolata. Secondo una stima, nei prossimi dieci anni circa 23 000 minori della terza generazione avranno frequentato il quinto anno scolastico e potranno pertanto chiedere la naturalizzazione agevolata; si tratta di una media di 2300 minori all’anno.
Nel contempo, ogni anno un certo numero di persone supererà il 25° anno di età senza aver sfruttato la possibilità di acquisire la cittadinanza in modo agevolato e non potrà quindi più beneficiarne. Stando alle statistiche, attualmente circa il quattro per cento degli stranieri nati in Svizzera si fanno naturalizzare.
No, le votazioni precedenti riguardavano un tema diverso da questo progetto: nella votazione del 2004, ad esempio, il Popolo si è pronunciato sulla naturalizzazione agevolata degli stranieri della seconda generazione e sulla naturalizzazione automatica della terza generazione. Il presente progetto riguarda invece soltanto la terza generazione ed esclude la naturalizzazione automatica.
Il 12 febbraio 2017 siamo chiamati a votare su una disposizione costituzionale. Il Parlamento ha già adeguato la pertinente legge. Se la nuova disposizione costituzionale sarà accettata, la modifica di legge potrà entrare in vigore, sempre che non sia lanciato il referendum.
Il Consiglio federale raccomanda di respingere l’Iniziativa per la democrazia
Il Consiglio federale raccomanda di respingere l'iniziativa popolare «Per un diritto di cittadinanza moderno (Iniziativa per la democrazia)» senza presentare un controprogetto diretto o indiretto. A suo avviso, l’iniziativa costituisce una grave ingerenza nelle competenze cantonali. Nella seduta del 5 novembre 2025 ha inoltre approvato i rapporti in adempimento di due postulati, uno relativo alle naturalizzazioni della seconda generazione di stranieri e l’altro ai verbali dei colloqui di naturalizzazione. I risultati saranno discussi con i Cantoni e i Comuni.
19 febbraio 2025
Il Consiglio federale raccomanda di respingere l’Iniziativa per la democrazia
Il Consiglio federale ritiene che l’iniziativa popolare «Per un diritto di cittadinanza moderno (Iniziativa per la democrazia)» costituisca una notevole ingerenza nelle competenze cantonali. Pertanto, raccomanda di respingerla senza presentare un controprogetto diretto o indiretto. Nella seduta del 19 febbraio 2025 ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare un pertinente messaggio entro fine novembre 2025.
1 febbraio 2024
«Autotest sulla naturalizzazione»: la SEM dà il via alla fase pilota
La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) lancia l’«Autotest sulla naturalizzazione». Grazie a questo strumento, le persone interessate possono scoprire in modo rapido, semplice e autonomo se soddisfano i criteri necessari per poter beneficiare della naturalizzazione agevolata. Presumibilmente la fase pilota durerà un anno.
11 settembre 2019
Appartenenza a un’organizzazione terroristica: la SEM revoca la cittadinanza svizzera a un uomo con doppia cittadinanza
Per la prima volta la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) revoca la cittadinanza svizzera a una persona con doppia cittadinanza. L’uomo è stato condannato a una pena detentiva di diversi anni per propaganda e reclutamento di combattenti a favore di un’organizzazione terroristica di matrice islamista.
17 gennaio 2018
Entra in vigore la naturalizzazione agevolata degli stranieri della terza generazione
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8 febbraio 2017
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19 gennaio 2017
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19 gennaio 2017
Naturalizzazione agevolata per gli stranieri della terza generazione
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12 gennaio 2017
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27 dicembre 2016
"Viene naturalizzato solo chi è ben integrato"
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3 ottobre 2015
"'La Svizzera non esiste' di Ben? Adoro le provocazioni!"
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