La Svizzera ribadisce la sua solidarietà con l’Ucraina

Berna, 15.01.2024 - In occasione della visita ufficiale del Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi a Berna, lunedì 15 gennaio 2024, la Svizzera e l’Ucraina hanno riconosciuto la profondità e il dinamismo delle relazioni bilaterali tra i due Paesi. La delegazione del Consiglio federale, guidata dalla Presidente della Confederazione Viola Amherd, ha sottolineato la costante solidarietà della Svizzera nei confronti dell’Ucraina. Un altro tema centrale affrontato concerneva i prossimi passi da intraprendere dopo l’incontro di domenica tenutosi a Davos tra consiglieri per la sicurezza nazionale nell’ambito della formula di pace ucraina. La Svizzera si è dichiarata disposta a organizzare un vertice di alto livello.

In rappresentanza del Governo federale hanno preso parte ai colloqui anche il Consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), e il Consigliere federale Beat Jans, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Il Presidente Zelenskyi era accompagnato dal Ministro degli esteri Dmytro Kuleba e dal Capo dell’Ufficio presidenziale Andriy Jermak. Entrambe le delegazioni hanno riconosciuto la cooperazione basata sulla fiducia tra i due Stati e l’intensità dei contatti bilaterali, suggellati dalle visite presidenziali svizzere tenutesi nel 2022 e 2023.

Nell’ambito della cooperazione internazionale, la Svizzera sostiene gli sforzi di riforma dell’Ucraina fin dagli anni Novanta. Dall’inizio della guerra di aggressione russa nel febbraio 2022 la Svizzera si è impegnata anche per aiutare la popolazione ucraina in difficoltà e in favore della ricostruzione del Paese, alla quale il Consiglio federale attribuisce un’importanza strategica. Sul piano politico la ricostruzione dell’Ucraina si fonda sui Principi di Lugano, sanciti nell’ambito della Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina (URC2022). Nell’ambito della cooperazione internazionale, per sostenere il Paese e per la sua ricostruzione sono stati stanziati circa 1,5 miliardi di franchi fino al 2028. La delegazione del Consiglio federale ha sottolineato che, alla luce delle esigenze e dell’impegno della comunità internazionale, la Svizzera è molto interessata a coordinare i propri sforzi con altri Paesi donatori.

Sostegno al processo di pace

Particolare rilievo è stato dato alla riunione tra consiglieri per la sicurezza nazionale nell’ambito della formula di pace ucraina, tenutasi domenica a Davos e alla quale erano rappresentati oltre 80 Paesi. Svizzera e Ucraina hanno apprezzato la stretta collaborazione prestata nella preparazione dell’evento. Si è trattato del quarto incontro secondo questa formula, il cui obiettivo è fornire una piattaforma di discussione per una pace completa, giusta e duratura in Ucraina.

La Svizzera sostiene la formula di pace e tutte le iniziative volte a raggiungere una pace durevole in Ucraina. Lunedì entrambe le delegazioni hanno discusso dei prossimi passi da intraprendere in tale direzione. Su richiesta del Presidente ucraino, la Svizzera si è dichiarata disposta a organizzare un vertice di alto livello. I dettagli riguardanti i prossimi passi da intraprendere sono ora in corso di definizione.

La Svizzera partecipa anche al Registro dei danni istituito dal Consiglio d’Europa e fa parte del nucleo di Stati che, in considerazione delle lacune sul piano della responsabilità per i crimini commessi nell’ambito dell’aggressione russa, vogliono istituire un tribunale speciale.

Impegno in favore dello sminamento

Nel quadro della cooperazione internazionale, dal 24 febbraio 2022 la Svizzera ha stanziato circa 400 milioni di franchi per l’Ucraina e i Paesi limitrofi. Quale parte del sostegno svizzero all’Ucraina, alla fine del mese di settembre il Consiglio federale ha destinato 100 milioni di franchi per lo sminamento umanitario. In questo ambito per il 2024 nelle regioni di Charkiv e Kherson è prevista la realizzazione di un progetto della Fondation suisse de déminage con sede a Ginevra. A ottobre si terrà a Ginevra una conferenza di alto livello sulle sfide dello sminamento in Ucraina.

Lunedì si è inoltre discusso di multilateralismo, sicurezza alimentare globale e migrazione. Dallo scoppio della guerra di aggressione, il 24 febbraio 2022, la Svizzera ha concesso lo statuto di protezione S a un totale di oltre 90 000 persone. Attualmente vivono in Svizzera con tale statuto circa 66 000 rifugiati ucraini. Per la loro protezione si prevede che nel 2024 la Confederazione investa 1,2 miliardi di franchi.

Sostegno del trasporto pubblico
Fra gli attuali progetti svizzeri in Ucraina se ne annoverano due nel settore dei trasporti pubblici. La città di Berna ha donato alla città di Leopoli undici tram che saranno ivi impiegati per altri dieci-dodici anni. I tram a pianale ribassato saranno utilizzati in particolare su una nuova linea a destinazione di un ospedale e consentiranno il trasporto senza barriere di pazienti e feriti di guerra. Oltre al trasferimento dei tram stessi, la Svizzera finanzia anche l’istruzione tecnica per il loro esercizio e manutenzione, nonché il sostegno alla pianificazione della modernizzazione dell’intera rete tramviaria. Esiste inoltre un progetto analogo con la città di Zurigo, che dal 2021 ha già donato 28 tram alla città ucraina di Vinnytsia e nel 2024 prevede di trasportarne altri otto.
Nel 2023 inoltre, con il sostegno svizzero, sono stati riparati in Ucraina circa 270 chilometri di binari. Le ferrovie ucraine hanno utilizzato attacchi di rotaia svizzeri per rafforzare le tratte verso la Polonia e Odessa. Ciò consente, tra l’altro, il trasporto di maggiori quantità di grano ucraino e l’importazione di maggiori quantità di aiuti dall’Europa. Nell’ambito della cooperazione internazionale, nel 2024 la Svizzera stanzierà a favore dell’Ucraina altri 10 milioni di franchi per consentire alle ferrovie ucraine di acquistare ulteriori sistemi di attacco di rotaia.

 


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Ultima modifica 06.02.2024

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