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Pubblicato il 13 agosto 2026

Iniziativa popolare «Per la democrazia diretta e la competitività del nostro Paese – No a una Svizzera membro passivo dell’UE (Iniziativa Bussola)»

L’iniziativa popolare «Per la democrazia diretta e la competitività del nostro Paese – No a una Svizzera membro passivo dell’UE (Iniziativa Bussola)» chiede di sottoporre al voto del Popolo e dei Cantoni i trattati internazionali che prevedono il recepimento di disposizioni importanti contenenti norme di diritto. Il Consiglio federale respinge l’iniziativa senza presentare un controprogetto diretto o indiretto, poiché è formulata in modo poco chiaro, contiene una disposizione transitoria problematica ed è legata a un singolo caso.

Conferenza stampa del 13 agosto 2026

  • 13 agosto 2026

    Il Consiglio federale ritiene inadeguata l’«Iniziativa Bussola»

    L’«Iniziativa Bussola» è formulata in modo poco chiaro e legata a un caso specifico. Non è pertanto adeguata a rispondere in maniera sufficiente alla richiesta di estendere in linea di principio il referendum obbligatorio in materia di trattati internazionali. Inoltre, l’iniziativa intende modificare a posteriori le modalità di voto relative al Pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III). Una procedura di questo tipo si discosta dal sistema democratico consolidato della Svizzera. Nella seduta del 12 agosto 2026, il Consiglio federale raccomanda pertanto al Parlamento di respingere l’iniziativa popolare senza presentare un controprogetto diretto o indiretto.

L’«Iniziativa Bussola» è stata depositata il 29 agosto 2025 con 111 422 firme valide e chiede di adeguare quattro disposizioni della Costituzione federale.

  • La Confederazione deve perseguire una politica economica esterna indipendente, che tenga conto delle esigenze della Svizzera in quanto piazza economica integrata a livello internazionale.
  • I trattati internazionali che prevedono il recepimento di disposizioni importanti che contengono norme di diritto in futuro devono essere sottoposti al voto del Popolo e dei Cantoni. Attualmente tali trattati internazionali sottostanno al referendum facoltativo, richiedono quindi la maggioranza del Popolo ma non quella dei Cantoni.
  • Il recepimento di disposizioni importanti che contengono norme di diritto dev’essere espressamente previsto da una legge federale o da un trattato internazionale sottostante a referendum obbligatorio e dev’essere circoscritto a un settore ristretto.
  • L’iniziativa Bussola contiene una disposizione transitoria nel caso in cui la votazione popolare sull’iniziativa avvenga solo dopo i referendum sul pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III).

Parere del Consiglio federale

Il Consiglio federale respinge l’iniziativa Bussola in particolare per i motivi seguenti:

L’iniziativa è formulata in modo poco chiaro

Le prescrizioni dell’iniziativa concernenti il recepimento del diritto non sono formulate in modo chiaro, il che potrebbe creare incertezza giuridica.

Anche la disposizione transitoria è formulata in modo poco chiaro. Resta in particolare da precisare come il Consiglio federale e il Parlamento debbano attuare la disposizione e come Popolo e Cantoni debbano eventualmente pronunciarsi nuovamente sui Bilaterali III. Ciò compromette la certezza del diritto, la credibilità della Svizzera nell’ambito della politica estera e la piazza economica del nostro Paese.

Per gli aventi diritto di voto non è chiaro quali conseguenze avrà l’«Iniziativa Bussola» sui loro diritti politici.

L’iniziativa contiene una disposizione transitoria problematica

L’iniziativa contiene una disposizione transitoria che interviene nel processo politico in corso e modifica a posteriori le modalità di voto relative ai Bilaterali III. Il Consiglio federale ritiene che una tale procedura sia inadeguata in quanto si discosta dal sistema democratico consolidato della Svizzera. Per garantire la certezza del diritto, le regole della democrazia dovrebbero essere modificate indipendentemente da un caso specifico e le nuove norme dovrebbero applicarsi solo a votazioni future.

L’iniziativa non è una buona base per una nuova discussione di fondo

In passato vari tentativi di estendere il referendum obbligatorio in materia di trattati internazionali sono stati bocciati dal Parlamento o da Popolo e Cantoni. Il Consiglio federale ritiene che l’«Iniziativa Bussola» non sia adeguata a rispondere in maniera sufficiente alla richiesta di estendere in linea di principio il referendum obbligatorio in materia di trattati internazionali, perché lega questa domanda di fondo al singolo caso dei Bilaterali III. L’iniziativa crea uno squilibrio, in quanto prevede la doppia maggioranza per i trattati internazionali con recepimento dinamico del diritto e non per altri trattati di carattere costituzionale o comprendenti disposizioni importanti che contengono norme di diritto.

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