<<
>>
La consigliera federale Simonetta Sommaruga si siede davanti a un computer e chiacchiera con i lettori.
"Dovremmo stare alla larga da esperimenti pericolosi come l’iniziativa sull’autodeterminazione"

La consigliera federale Simonetta Sommaruga nella chat dal vivo con i lettori di 20minuti: "Il prossimo 25 novembre c'è in gioco davvero molto. Vogliamo mettere in discussione accordi che vanno a vantaggio del nostro paese? Io sono una fan della nostra democrazia diretta. Per tutte le questioni importanti e anche per gli accordi, da noi il popolo ha l'ultima parola. Non dovremmo aderire a esperimenti pericolosi come l'Iniziativa per l'autodeterminazione."

Charte prévôtoise
Charte prévôtoise

I Governi bernese e giurassiano hanno adottato una "Charte prévôtoise" sotto l'egida federale. Si tratta di una sorta di codice di condotta che contiene i principi del dialogo politico e civile. Tutti gli attori politici, le associazioni e i cittadini che lo desiderano possono firmare la Carta e dare così il proprio contributo affinché Moutier affronti questo periodo di insicurezza con serenità e dignità.

Video illustrativo sull'iniziativa per l'autodeterminazione

Il 25 novembre 2018 il Popolo è chiamato a votare sull'iniziativa popolare "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l'autodeterminazione)". Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano di respingere l'iniziativa, che mette a rischio i trattati internazionali e con essi la stabilità e la certezza del diritto, indebolendo la piazza economica e la tutela dei diritti umani. Il video illustrativo della Cancelleria federale spiega brevemente il contenuto e le possibili conseguenze dell'iniziativa oltre ad esporre gli argomenti pro e contro.

L'iniziativa per l'autodeterminazione indebolisce la Svizzera: il Consiglio federale raccomanda il No

La Svizzera deve poter contare sulla stabilità e sull'affidabilità. Per questo motivo il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano di respingere l'iniziativa per l'autodeterminazione nella votazione del 25 novembre 2018. L'iniziativa mette in gioco i trattati internazionali, implica una notevole incertezza del diritto e pregiudica pertanto la piazza economica svizzera. Inoltre, indebolisce la tutela dei diritti dell'uomo e non comporta una maggiore autodeterminazione, poiché già oggi la Svizzera decide autonomamente quali trattati concludere e quali denunciare. Per il Consiglio federale è chiaro: l'iniziativa non protegge il modello di successo della Svizzera, anzi lo pregiudica.

Immagine illustrativa: Violenza domestica
Protezione dalla violenza domestica e dallo stalking

Nel 2017 sono stati registrati oltre 17 000 reati di violenza domestica. Sono decedute 21 persone, la maggior parte delle quali donne. Il Parlamento ha dunque adottato una legge volta a migliorare la protezione delle vittime di violenza domestica e stalking. Le misure previste comprendono tra l’altro cavigliere elettroniche per gli autori. Un procedimento potrà inoltre essere abbandonato soltanto se ciò è effettivamente nell’interesse della vittima. Con il diritto vigente, le vittime di violenza domestica sono sovente messe sotto pressione dall’autore affinché acconsentano ad abbandonare il procedimento.

Diritto in materia di armi – È opportuno che la Svizzera rimanga associata a Schengen

La nuova direttiva UE sulle armi prevede di limitare l’accesso alle armi semiautomatiche con caricatori ad elevata capacità. Il vigente disciplinamento svizzero è in contraddizione con il nuovo diritto europeo. Data la fondamentale importanza di Schengen e Dublino per la sicurezza, la piazza economica e la politica in materia di asilo della Svizzera, il Consiglio federale sostiene un’attuazione pragmatica della direttiva, che al contempo preservi la tradizione di tiro elvetica. Il Parlamento ha ora deciso di seguire il Consiglio federale e di adeguare il diritto svizzero in materia di armi a quello europeo in modo da non mettere a repentaglio l’associazione del nostro Paese a Schengen e Dublino.

La consigliera federale Simonetta Sommaruga alla conferenza stampa sulla lotta al terrorismo
Lotta al terrorismo: il Consiglio federale introduce modifiche mirate del diritto penale

Il Consiglio federale intende migliorare le possibilità di perseguire gli atti terroristici e rafforzare la cooperazione internazionale. A tal fine introduce modifiche mirate in particolare del diritto penale. Nella seduta del 14 settembre 2018 ha preso atto dei risultati della consultazione sul suo avamprogetto e adottato il messaggio concernente il relativo disegno di legge. Il rafforzamento del dispositivo penale contro il terrorismo è uno dei tre progetti volti a prevenire e combattere più efficacemente gli atti terroristici.

Temi attuali

Valori di riferimento per la rappresentanza dei sessi nelle grandi imprese

Con la revisione del diritto della società anonima, il Consiglio federale intende introdurre valori di riferimento per la rappresentanza dei sessi ai vertici delle grandi imprese quotate in borsa. La «quota femminile» proposta – destinata a incentivare la parità dei sessi – è del 30 per cento nei consigli di amministrazione e del 20 per cento nelle direzioni delle società con più di 250 collaboratori. Le imprese che non raggiungono i valori di riferimento sono chiamate a fornire una spiegazione, ma non incorrono in sanzioni. Il Consiglio nazionale ha approvato i valori di riferimento per la rappresentanza dei sessi il 14 giugno 2018. Ora l’affare passa al Consiglio degli Stati.

Iniziativa per l'autodeterminazione

Iniziativa popolare "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l'autodeterminazione)"

L'iniziativa per l'autodeterminazione è stata depositata il 12 agosto 2016. Essa chiede che la Svizzera rinegozi e, se necessario, denunci i trattati internazionali che contraddicono alla Costituzione. Inoltre, obbliga le autorità a non curarsi dei vigenti obblighi internazionali, il che contraddice la nostra cultura giuridica. L'iniziativa compromette quindi la stabilità e l'affidabilità della Svizzera e pregiudica la certezza e la prevedibilità del diritto, ossia due requisiti fondamentali per la nostra piazza imprenditoriale. Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano a Popolo e Cantoni di respingere l'iniziativa per l'autodeterminazione.

Tweets

La consigliera federale

La consigliera federale Simonetta Sommaruga
(Foto: Martina Rieder)

Simonetta Sommaruga

Il 22 settembre 2010 l’Assemblea federale plenaria ha eletto Simonetta Sommaruga in Consiglio federale. Dal 1° novembre 2010 è a capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Nel 2015 è stata presidente della Confederazione.

Formazione professionale nel DFGP