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La consigliera federale Simonetta Sommaruga all'incontro ministeriale sul Mediterraneo centrale
La consigliera federale Sommaruga a Tunisi per un incontro ministeriale sul Mediterraneo centrale

I Paesi sulla rotta migratoria che collega l’Africa all’Europa attraverso il Mediterraneo centrale portano avanti gli sforzi intrapresi per affrontare insieme le sfide comuni. La consigliera federale Simonetta Sommaruga e i suoi omologhi di dodici Stati europei e africani si sono riuniti il 23 e il 24 luglio a Tunisi per un secondo incontro dopo quello di Roma dello scorso marzo. Riflettori accesi sui mezzi per salvare vite umane, la protezione dei migranti bloccati nell’Africa settentrionale e la lotta alla tratta di esseri umani e al traffico di migranti. La Svizzera si è detta disposta a organizzare il terzo incontro del gruppo di contatto Mediterraneo centrale.

I consiglieri federali da sinistra a destra: Ueli Maurer, Simonetta Sommaruga, Alain Berset, la presidente della Confederazione Doris Leuthard, Didier Burkhalter, Johann Schneider-Ammann e Guy Parmelin, durante la tradizionale gita annuale del 6 luglio 2017 al castello di Wildegg
Gita del Consiglio federale 2017

La tradizionale gita annuale in una splendida giornata estiva: la presidente della Confederazione Doris Leuthard ha presentato i suoi Cantoni d’origine Argovia e Obvaldo alla collega Simonetta Sommaruga e agli altri cinque colleghi. In programma, oltre a incontri con i cittadini, anche una visita al castello di Wildegg – un luogo storico tra Aarau e Brugg – dove il Collegio governativo ha risposto alle domande dei giornalisti e si è presentato per una foto di gruppo.

L'"iniziativa per l'autodeterminazione" indebolisce la Svizzera, le sue imprese e i diritti umani

Il Consiglio federale propone al Parlamento di rifiutare l'iniziativa popolare "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l’autodeterminazione)". L'iniziativa chiede che la Svizzera rinegozi e, se necessario, denunci i trattati internazionali che contraddicono alla Costituzione. Intende inoltre obbligare le autorità a non curarsi dei vigenti obblighi internazionali. L'iniziativa mette così in pericolo la stabilità e l'affidabilità della Svizzera e compromette la certezza sia del diritto sia della pianificazione necessarie alla piazza imprenditoriale svizzera. Inoltre, punti centrali dell'iniziativa non sono formulati in modo chiaro.

Immagine illustrativa: bancanote e monete
Verso la parità salariale: il Consiglio federale trasmette il messaggio al Parlamento

Mediante regolari analisi sulla parità salariale sarà possibile identificare le differenze retributive tra donna e uomo che non trovano una spiegazione. Nella seduta del 5 luglio 2017, il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente la modifica della legge federale sulla parità dei sessi. Le modifiche prevedono che, in avvenire, le imprese con 50 o più lavoratori dovranno effettuare ogni quattro anni un’analisi, sottoporla alla verifica di un organo indipendente e informare sui pertinenti risultati. Così facendo il Consiglio federale intende incentivare le aziende ad adeguare le loro strutture salariali per concretizzare il principio del salario uguale per un lavoro di uguale valore sancito dalla Costituzione.

Immagine illustrativa: terrorismo
Il Consiglio federale propone modifiche di legge per combattere meglio il terrorismo

Il Consiglio federale propone una modifica mirata del diritto penale e di altre leggi funzionali al perseguimento penale per consentire a giustizia e polizia di poter agire, in futuro, in maniera più efficace contro gli atti che aumentano il pericolo di un attentato terroristico. La consultazione si concluderà il 13 ottobre 2017. Parallelamente sono in corso altri due progetti tesi a rafforzare il meccanismo di prevenzione di atti terroristici.

Modifiche di ordinanze per l’attuazione dell’articolo 121a Cost.: il Consiglio federale avvia la procedura di consultazione

Con decisione di principio del 16 giugno 2017 il Consiglio federale ha definito le modalità secondo cui intende attuare, a livello esecutivo, la legge attuativa dell’articolo costituzionale concernente il controllo dell’immigrazione (legge federale sugli stranieri, LStr). In virtù di questa decisione di principio, alla seduta del 28 giugno 2017 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione concernente le necessarie modifiche a livello di ordinanza. L’avamprogetto prevede, in particolare, l’introduzione di un obbligo di notificare i posti vacanti nelle categorie professionali in cui il tasso nazionale di disoccupazione è pari o superiore al cinque per cento. La procedura di consultazione dura fino al 6 settembre 2017.

Temi attuali
Attuazione dell’articolo costituzionale sull’immigrazione
SEM - Dossier , 16.06.2017

Attuazione dell’articolo costituzionale sull’immigrazione

Il 9 febbraio 2014 il Popolo e i Cantoni, accogliendo l’iniziativa "Contro l’immigrazione di massa", si sono detti a favore di una regolazione dell’immigrazione. Il nuovo articolo costituzionale chiede, tra l’altro, la rinegoziazione dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) con l’Unione europea. Dopo la Brexit, alla fine di giugno 2016, è tuttavia chiaro che non è possibile trovare una soluzione negoziale con l’UE. Nel frattempo, il Parlamento ha approvato una legge attuativa compatibile con l’ALC e che pertanto non pregiudica gli Accordi bilaterali con l’UE. Il 26 aprile 2017, il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente l’iniziativa RASA, che chiede di abrogare l’articolo costituzionale sull’immigrazione. Il Consiglio federale si è pronunciato contro l’iniziativa senza tuttavia presentare un controprogetto diretto. Il 28 giugno 2017, ha avviato la procedura di consultazione sulle modifiche di ordinanza richieste per attuare la legge di applicazione dell’articolo 121a Cost.

Iniziativa per l'autodeterminazione
UFG - Dossier , 05.07.2017

Iniziativa popolare «Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l'autodeterminazione)»

L'iniziativa per l'autodeterminazione è stata depositata il 12 agosto 2016. Essa chiede che la Svizzera rinegozi e, se necessario, denunci i trattati internazionali che contraddicono alla Costituzione. Inoltre, obbliga le autorità a non curarsi dei vigenti obblighi internazionali, il che contraddice la nostra cultura giuridica. L'iniziativa compromette quindi la stabilità e l'affidabilità della Svizzera e pregiudica la certezza e la prevedibilità del diritto, ossia due requisiti fondamentali per la nostra piazza imprenditoriale. Nel messaggio, il Consiglio federale propone al Parlamento di raccomandare al Popolo e ai Cantoni di rifiutare l'iniziativa senza opporle un controprogetto, diretto o indiretto.

La consigliera federale
La consigliera federale Simonetta Sommaruga
(Foto: Martina Rieder)

Simonetta Sommaruga

Il 22 settembre 2010 l’Assemblea federale plenaria ha eletto Simonetta Sommaruga in Consiglio federale. Dal 1° novembre 2010 è a capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Nel 2015 è stata presidente della Confederazione.

Domande e risposte
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