"Le elezioni dei giudici non sono la fiera del bestiame"
Intervista, 15 novembre 2021: 20 minuti; Taddeo Cerletti
20 minuti: "La violenza in Svizzera è in aumento. Quasi ogni weekend si verificano pestaggi che coinvolgono giovani, mentre i femminicidi sono in allarmante salita. "È una cosa che mi sconcerta ogni volta", spiega Karin Keller-Sutter in un’intervista concessa a 20 Minuten per discutere dell’Iniziativa sulla giustizia su cui il popolo è chiamato a esprimersi il prossimo 28 novembre."
Per combattere contro questi fenomeni una magistratura forte è fondamentale. Cosa succederebbe se l’iniziativa venisse accolta?
È dal 1848 che i nostri giudici vengono elettidal Parlamento. Sono legittimati democraticamente e rappresentano la popolazione in termini di genere, origine e lingua. Non ho mai sentito lamentele a riguardo. Un sistema di voto collaudato verrebbe sostituito da un sistema a lotteria. Verrebbero eletti quelli più fortunati, non i più bravi.
Oggi i giudici devono pagare una quota al loro partito. Lo ritiene giusto?
Possiamo discuterne tranquillamente. Il contributo di mandato non è ancorato alla legge, ma alla tradizione, poiché i partiti in Svizzera non sono finanziati dallo Stato. Pago anche io una quota.
Quanto paga al suo partito?
Come Consigliera federale pago 15 000 franchi.
Qual è secondo lei l’obiettivo dell’iniziativista Adrian Gasser?
Deve chiederlo a lui. So solo che pensa che il nostro sistema sia corrotto. A nome del Consiglio federale, mi oppongo alla definizione di corruzione del Tribunale federale, del Parlamento e delle autorità svizzere.
Cosa ne pensa dei partiti?
È sbagliato polemizzare. Non è giusto accusarli di nepotismo. I partiti organizzano tutte le campagne elettorali e sono l’anima della nostra democrazia. Un esperimento mentale come il sorteggio potrebbe sembrare allettante. Ma non bisogna dimenticare che il Tribunale federale è una delle principali istituzioni del Paese. E le elezioni dei giudici non devono diventare una fiera del bestiame.
