Modifica della legge sull’asilo: legge per velocizzare le procedure d’asilo
Votazione popolare del 5 giugno 2016
5 giugno 2016
Accettata la modifica della legge sull’asilo per velocizzare le procedure: reazione della consigliera federale Simonetta Sommaruga
Consigliera federale Simonetta Sommaruga. Vale il testo parlato.
Sotto trovate le informazioni sulla modifica della legge sull’asilo per velocizzzare le procedure d’asilo che il DFGP aveva messo in rete prima della votazione del 5 giugno 2016.
Modifica della legge sull’asilo per velocizzare le procedure: i punti salienti
- Lunghe procedure d’asilo sono onerose e costose: lasciano i richiedenti l’asilo incerti sul loro destino, sovente per anni, e gravano sui Cantoni e i Comuni. Questa situazione è insoddisfacente per tutti.
- La modifica della legge sull’asilo in votazione il 5 giugno 2016 velocizzerà sensibilmente le procedure.
- Procedure d’asilo celeri sono la chiave per una politica d’asilo coerente ed equa, il che è particolarmente importante in tempi di forte afflusso di richiedenti.
La nuova legge sull’asilo, frutto della collaborazione dei Cantoni con l’Unione delle città svizzere e l’Associazione dei Comuni svizzeri, gode di un ampio sostegno. È stata adottata dalla grande maggioranza di entrambe le Camere, e anche il Popolo si è chiaramente espresso a favore dei principi del nuovo sistema, accogliendo le prime misure con il 78 per cento dei voti nel giugno del 2013.
Il buon funzionamento delle nuove procedure d’asilo è emerso dalla fase di test a Zurigo: sia la durata delle procedure sia la quota di ricorsi sono diminuite di un terzo, mentre sono triplicati i rimpatri volontari. Lo dimostra l’analisi effettuata da specialisti indipendenti.
Contro la legge per velocizzare le procedure d’asilo è stato indetto un referendum. Sono oggetto di critiche soprattutto la rappresentanza legale gratuita (gratuito patrocinio) e le procedure d’autorizzazione semplificate per aprire centri d’asilo della Confederazione.
Nel settore dell’asilo non esistono soluzioni semplici, capaci di far svanire tutti i problemi. Ma le procedure velocizzate sono migliori di quelle lunghe. Inoltre le nuove procedure non sono soltanto più rapide, ma anche più eque ed economiche – il Consiglio federale e il Parlamento ne sono convinti. Raccomandano pertanto di votare sì alla modifica della legge sull’asilo in votazione il 5 giugno 2016.
La rappresentanza legale – indispensabile per velocizzare le procedure
La velocizzazione delle procedure richiede termini brevi. Ma per espletare più rapidamente le procedure, la qualità delle decisioni dev’essere garantita – altrimenti aumentano i ricorsi, che a loro volta rallentano le procedure. Per garantire comunque la correttezza e l’equità procedurali in termini di Stato di diritto, ai richiedenti l’asilo è affiancato un rappresentante legale, grazie al quale comprendono meglio i loro diritti e doveri, sono più propensi ad accettare una decisione negativa e rinunciano più spesso a fare ricorso. Meno ricorsi significa maggiore celerità nell’espletare le procedure. Il gratuito patrocinio è quindi una condizione indispensabile per far funzionare la velocizzazione.
L’efficienza procedurale sgrava i Cantoni, le città e i Comuni
La nuova legge prevede che la maggior parte delle procedure d’asilo sarà portata a termine nei centri d’asilo della Confederazione, dove sotto un unico tetto sono riunite tutte le persone e le organizzazioni importanti ai fini della procedura. Ne risultano processi più efficienti e costi ridotti; occorreranno anche meno alloggi, ragion per cui la Confederazione, i Cantoni e i Comuni potrebbero risparmiare milioni di franchi.
Procedure d’autorizzazione semplici per i centri d’asilo della Confederazione
S’intende semplificare le procedure d’autorizzazione per la costruzione di nuovi centri, attualmente lunghe e complicate. Lo scopo della procedura d’autorizzazione dei piani è di permettere la costruzione rapida dei centri d’asilo. Gli espropri sono improbabili in quanto la Confederazione vuole erigere ed aprire gli alloggi senza indugio: non conviene quindi avviare complesse procedure d’espropriazione che si protraggono per anni. I siti idonei continueranno pertanto a essere individuati e pianificati in stretta collaborazione e d’intesa con i Cantoni, le città e i Comuni. Del resto, è consuetudine ricorrere alla procedura d’autorizzazione dei piani per importanti compiti pubblici di competenza dello Stato.